Con l’avvento della crisi economica i nostri stili di vita hanno subito dei cambiamenti e uno dei più rilevanti è legato all’attenzione agli sprechi. Quante volte ci è capitato di andare al ristorante e, dopo aver ordinato tante cose di non riuscire a finirle? Quante volte abbiamo lasciato cibo nei piatti o delle bevande appena cominciate sul tavolo?

Beh, da oggi, il Ministero dell’Ambiente, a favore della lotta agli sprechi, sta promuovendo varie iniziative tra cui l’utilizzo della “Family Bag” già diffusamente utilizzata in tutto il mondo, la giusta  evoluzione della statunitense “Doggy Bag”.

Fino a qualche tempo fa l’idea di portare via del cibo avanzato dal pasto al ristorante sarebbe risultato “poco fine”, ma oggi è sempre più utilizzato da migliaia di italiani.

Una volta superata la barriera dettata dall’imbarazzo emerge la consapevolezza di contribuire alla risoluzione di un problema serio.

In tal senso, il Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con Unioncamere Veneto e Conai, sta promuovendo l’iniziativa “Family Bag” che vede la lotta allo spreco del cibo non sono come una buona azione, ma anche come un nuovo stile di vita.

L’iniziativa prevede la dotazione di contenitori con un accattivante design stilistico per l’asportazione del cibo che deve riuscire a sconfiggere il blocco psicologico che si ha nel portarsi via il cibo avanzato durante la cena e far ricordare alle persone che, nel mondo, un individuo su 8 soffre di fame e che oltre 2 miliardi di persone sono malnutrite.

“Basta agli sprechi di cibo! La gente muore di fame! Finalmente un’iniziativa che ufficializzando l’opzione di portare via il cibo, non lo farà più vedere come una cosa ‘inopportuna’ per il galateo ” commenta Ivano Giacomelli di Codici “anche se troviamo assurdo che per dare il via all’esercizio di un diritto ci volesse un’ iniziativa istituzionale, ognuno era libero di farlo autonomamente da sempre senza vergogna. Il cibo è un diritto di tutti, specie se lo si è acquistato!”