Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a  novembre l’inflazione  frena su base annua, con il tasso che si ferma allo 0,6% dallo 0,8% di ottobre. Si tratta del valore più basso da ottobre 2009.

Per il Codacons, dopo l’interruzione del mese di ottobre, dovuta all’effetto Iva, l’inflazione riprende il suo trend di discesa iniziato nel mese di agosto.  Un calo che dimostra la caduta libera dei consumi, ormai inarrestabile, e che i negozianti hanno per ora preferito assorbire l’aumento dell’Iva, rinviando l’aumento dei prezzi a tempi migliori, quando i consumi ritorneranno ad essere quelli di un Paese normale.

In ogni caso questa inflazione, nonostante sia così bassa, tradotta in cifre, equivale comunque, in termini di aumento del costo della vita,  ad una tassa invisibile pari a 210 euro per una famiglia tipo di 3 persone.

Per il Codacons l’unica risposta che i commercianti possono dare a questa crisi, per evitare un Natale in bianco sia per loro che per i consumatori, è abbassare da qui al 25 dicembre i prezzi, iniziando fin da subito a fare sconti, anticipando i saldi.

L’associazione di consumatori, ad esempio, considerato che oggi negli Stati Uniti è il “Black Friday”, il venerdì nero, il giorno che apre ufficialmente la stagione dello shopping natalizio con le maggiori catene che offrono i prezzi più bassi dell’anno, con sconti che possono arrivare anche al 50%, propone che l’iniziativa sia fatta anche in Italia, magari trasformandola in un più italiano “Black Saturday”.