Le imprese CRE, ALAN, SANGALLI, ECOTRASS, VAR e REDAELLI potrebbero avere messo in atto un coordinamento per limitare il confronto concorrenziale nella partecipazione alle gare per il servizio di raccolta, trattamento e smaltimento dei fanghi derivanti dalla depurazione delle acque di fognatura, svoltesi nelle Regioni Lombardia e Piemonte dal 2008 al 2012.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione dell’11 giugno 2013, ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se 6 aziende, operative nel comparto dello smaltimento dei fanghi derivanti dalle acque reflue, abbiano messo in atto un’intesa restrittiva della concorrenza finalizzata a limitare il confronto concorrenziale in occasione della partecipazione alle gare per l’affidamento del servizio. Secondo l’Antitrust, in particolare, le società CRE, ALAN, SANGALLI, ECOTRASS, VAR e REDAELLI potrebbero avere realizzato un disegno spartitorio delle gare svoltesi nelle Regioni Lombardia e Piemonte dal 2008 al 2012 basato su un insieme di condotte quali la scelta di non partecipare alle gare stesse per mandarle deserte o per favorire, di volta in volta, una delle imprese concorrenti, o la decisione di partecipare presentando una identica offerta economica, a fini ripartitori o, ancora, partecipando in associazione con concorrenti (in ATI o per il tramite dell’avvalimento) al solo fine di ripartirsi l’appalto.

L’istruttoria dovrà chiudersi entro il 30 giugno 2014.