Le istruttorie riguardano i pacchetti turistici di Alpitour, Veratour, Going con Bluvacanze, Eden Viaggi, Phone&Go, Swantour, Marevero (di Damare S.r.l. e Liberi Tutti Travel S.r.l.), Settemari, I Viaggi di Atlantide (di Impresa Viaggi Sea Line S.r.l), I Viaggi del Turchese, Brixia Tour Operator (di Savio Nicola & Co. S.a.s), Amico Tour Resort Travel (di Maurizio Pellucchini).

Tali operatori turistici non avrebbero rimborsato, al momento dell’annullamento del viaggio disposto unilateralmente, l’intero prezzo corrisposto dai clienti, addebitando anche i costi amministrativi, né avrebbero proposto mete alternative senza maggiorazioni di prezzo.

Attualmente, inoltre, la promozione di pacchetti turistici tramite i siti internet degli operatori sarebbe caratterizzata da rilevanti carenze informative sulle condizioni socio-politiche in cui versa l’Egitto, la cui conoscenza è essenziale ai fini di una decisione consapevole e avveduta.

I procedimenti, che si concluderanno entro cinque mesi dall’avvio, dovranno verificare se i comportamenti posti in essere dai Tour Operator costituiscono pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo.