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Antitrust: colpisce nel segno nel 50% dei casi

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Cresce il tasso di successo dell’esito delle segnalazioni e dei pareri Antitrust, comprese le impugnative degli atti amministrativi di fronte alla Corte Costituzionale. E’ quanto emerge da un lavoro di analisi effettuato dalla Direzione Studi del Garante e inerente tutti gli atti di advocacy, ovvero di promozione della concorrenza, effettuati presso istituzioni e enti territoriali. In concreto, negli ultimi tre anni, il tasso di successo e di adesione a pareri e segnalazioni è aumentato al 56% ed è invece del 73% l’esito positivo delle impugnative di atti amministrativi di ogni genere promosse dall’Agcm attraverso la Presidenza del Consiglio davanti alla Corte Costituzionale.
“L’attenzione dell’Antitrust, che in origine veniva data soltanto ai mercati nazionali, ora si sposta sui mercati locali, dunque sull’ attività delle Regioni, ritenendo che lì tante volte esistono interventi che poi bloccano la concorrenza”, ha dichiarato durante un convegno dedicato a questi temi il Presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella. In alcuni casi, come in quello della distribuzione, Pitruzzella ha parlato di una sorta di ‘Tela di Penelope’, “per cui il Parlamento è intervenuto con misure di liberalizzazione che vengono però paralizzate e bloccate a livello regionale”. Quanto alla risposta degli enti locali, rappresentati durante la giornata di studi dal Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, Pitruzzella ha sottolineato che “almeno nella metà dei casi abbiamo un atteggiamento delle amministrazioni locali che si conforma al nostro parere”.
Il ruolo propulsivo dell’Antitrust è stato riconosciuto dallo stesso Rossi, la cui Regione ha più volte chiesto pareri all’Autorità Garante, ricevendo indicazioni utili per ‘’migliorare il servizio ai cittadini, come nel caso del bando di gara per il servizio di trasporto pubblico locale’’ e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, per il quale ‘’l’Antitrust svolge un ruolo importante nel promuovere la concorrenza e indicando al governo i settori in cui intervenire. E’ del tutto normale”, ha sottolineato, “che il Garante ci faccia le pulci e lo ringrazio molto di ciò che fa. Molti studi hanno evidenziato l’impatto positivo della concorrenza sulla crescita e l’occupazione’’.

Durante il convegno, al quale hanno partecipato anche altri autorevoli esperti in materia, sono stati presentati i risultati di una ricerca ancora inedita presso il grande pubblico e le stesse istituzioni. Eccone i dati in sintesi (disponibili su www.agcm.it):

Esito complessivo attività di advocacy (2013-2014)
Rispetto ai 185 interventi Antitrust di promozione della concorrenza attraverso pareri e segnalazioni, 103 hanno avuto esito positivo (85 esito positivo e 18 parzialmente positivo) e 64 esito negativo; si sono poi registrati 19 casi non valutabili: in percentuale gli esiti positivi sono stati 56% (46% positivi e 10% parzialmente positivi), gli esiti negativi 34%, i casi non valutabili il 10%. Il risultato registrato è assai più soddisfacente di quelli emersi dalle rilevazioni effettuate negli anni passati, in analisi svolte a fini interni, che avevano fatto registrare tassi di successo pari al 32% per il 2007, al 31% per il2008 e al 16% per il 2009. Il maggior numero di interventi ha riguardato i “servizi vari”, con il 22%, seguito da “energia e ambiente” e “trasporti”, rispettivamente con il 14% e il 15%, e da “distribuzione commerciale” con il 9%, che possono, da questo punto di vista, considerarsi trainanti.
Esito segnalazioni adottate ai sensi dell’art. 21 della legge Antitrust (Potere di segnalazione al Parlamento ed al Governo)
Relativamente agli interventi ai sensi dell’art. 21, il risultato evidenzia una percentuale di ottemperanza pari al 38% (27% positivi e 11% parzialmente positivi), a fronte di un 60% di esiti negativi e un 2% di non valutabili.

Esito pareri ai sensi dell’art. 22 della legge Antitrust (Attività consultiva su iniziative legislative o regolamentari)
Per quanto riguarda gli interventi ai sensi dell’art. 22, il dato dimostra risultati
più soddisfacenti: si rileva, infatti, un tasso di successo del 66% (49% esiti
positivi, 17% parzialmente positivi), a fronte di un 14% di esiti negativi e un
20% di non valutabili,

Esito pareri adottati ai sensi dell’art. 21 bis della Legge Antitrust (legittimazione ad agire in giudizio contro gli atti amministrativi generali, i regolamenti ed i provvedimenti di qualsiasi amministrazione pubblica che violino le norme a tutela della concorrenza e del mercato)
Dall’introduzione dei poteri conferiti dall’art. 21 bis della legge n. 287/90, nel
2011, ad oggi (ottobre 2015), l’Autorità ha adottato 62 pareri. I settori maggiormente interessati sono quelli dei trasporti (17), servizi vari (8), grande distribuzione (7), assicurazione (7), servizi finanziari (5). Per quanto riguarda le amministrazioni destinatarie, la maggior parte sono costituite dagli enti locali (47 pareri) rispetto a quelle centrali (15). In 5 casi (su 15) l’amministrazione centrale ha ottemperato; un tasso di successo maggiore si riscontra da parte delle amministrazioni locali che si sono adeguate in 24 casi (su47), dunque in quasi il 50% dei casi.

Esito pareri ai sensi dell’art. 22 alla PCM
Dall’entrata in vigore del d.l. n. 1/2012 ad oggi (ottobre 2015) l’Autorità ha ricevuto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri 244 richieste di parere su leggi regionali, in relazione alle quali in 39 casi ha ritenuto di segnalare una violazione dei principi di concorrenza. Più in particolare, dei 39 casi in cui l’Autorità ha ravvisato nella norma regionale profili restrittivi della concorrenza, in 23 casi (pari al 59% del totale) la PCM ha dato seguito al parere dell’Autorità e ha coerentemente proposto l’impugnativa; di questi, 15 casi sono giunti a definizione davanti alla Corte ed hanno avuto il seguente esito: in 11 casi la Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme; in 3 casi il ricorso è stato dichiarato inammissibile; 1 caso è stato rigettato per erroneità del presupposto interpretativo.
Agli 11 casi di esito positivo dovuti alla intervenuta sentenza della Consulta, devono aggiungersi altri 2 casi in cui il successo è stato conseguente alla modifica della norma regionale successivamente al parere espresso dall’Autorità. Ne deriva, in conclusione, che, dall’avvio dell’esercizio della nuova attribuzione fino ad oggi, il tasso di successo dei pareri resi dall’Autorità davanti alla Corte risulta pari al 73%.

Esito pareri adottati ai sensi di normative diverse dalla legge 287/90
Per quanto riguarda i pareri basati su altre normative diverse dalla legge antitrust,
l’Autorità ha reso 6 pareri, 2 dei quali con esito positivo, 2 con esito negativo e 2
non valutabili.

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Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

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2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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