L’Antitrust – a seguito di esposto presentato dal Codacons – ha elevato una sanzione di 500mila euro nei confronti della società Expo Guide per pratica commerciale scorretta a danni delle microimprese.
Expo-Guide, gestore di una banca data online, iscriveva infatti i dati aziendali delle microimprese italiane – ad insaputa delle stesse – in un database presente sul web (www.expo-guide.com) denominato “Guida per fiere ed espositori”, con lo scopo di promuovere la sottoscrizione di un abbonamento pluriennale ad un servizio di annunci pubblicitari a pagamento, per un costo pari a 1.271 euro l’anno per tre anni.
Utilizzando la scusa di far verificare e correggere i dati inseriti nel database, Expo Guide procedeva sistematicamente all’invio alle microimprese di una lettera dai toni intimidatori finalizzata ad ottenere la sottoscrizione dell’abbonamento, inviando addirittura la prima fattura quando i termini per il diritto di recesso erano già scaduti. Tra gennaio 2012 e giugno 2013 – informa l’Antitrust – ben 3.185 imprese italiane hanno sottoscritto, a seguito alla ricezione della comunicazione commerciale non richiesta, l’abbonamento triennale.
L’Autorità, accogliendo le richieste del Codacons che sul caso aveva inoltrato una formale denuncia, ha ritenuto “che la pratica commerciale in esame risulta scorretta ai sensi degli artt. 20, 24, 25, 26 del Codice del Consumo in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea, mediante l’indebito condizionamento delle microimprese riguardo la decisione di sottoscrivere un servizio non richiesto di annunci pubblicitari a pagamento, a falsare in misura apprezzabile il loro comportamento economico” e ha punito la società Expo Guide con una sanzione amministrativa pecuniaria di 500.000 euro.