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Diminuzioni dei costi di gestione e ampia concorrenza fra le banche. Oggi l’apertura di un conto corrente costa meno secondo Bankitalia.

L’apertura di un conto corrente, secondo una recente indagine di Bankitalia sui conti correnti e sui conti online, porta buone nuove ai risparmiatori. È stata infatti rilevata una diminuzione media di 10,8 euro negli ultimi due anni per le spese annue di gestione del conto, che si attestano così sui 103,8 euro.

Effettivamente tutti i correntisti, da quelli con bassa operatività a quelli che si dedicano addirittura al trading forex, hanno beneficiato di una maggiore concorrenza tra gli istituti di credito. La principale ragione di questo miglioramento sta nella diffusione dell’internet banking, che ha diminuito i costi di gestione per le banche, generando così un circolo virtuoso per i consumatori.

Secondo le rilevazioni di Via Nazionale, a scendere sono stati soprattutto i costi fissi e le commissioni su affidamenti e scoperti di conto. Tuttavia, altri indicatori evidenziano situazioni meno positive e trend al rialzo per alcune commissioni specifiche come, ad esempio, le operazioni allo sportello. È il rovescio della medaglia della diffusione dell’internet banking: un’operazione costa poco se sfrutta i canali telematici, non se effettuata in filiale.

Proprio per questo è stato pensato l’Indicatore Sintetico di Costo (Isc). Reperibile nelle sintesi finali prodotte dalla Banca d’Italia, oltre che presso tutte le banche e sui siti internet degli istituti, può aiutare il risparmiatore a valutare se la propria offerta sia effettivamente la migliore sul mercato.