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ARERA: Davide Crippa paladino della trasparenza e chiarezza

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Ieri (n.d.r 17 aprile 2018) alla Camera dei Deputati nella COMMISSIONE SPECIALE PER L’ESAME DI ATTI DEL GOVERNO si è discusso DL 30/2018: Misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA). C. 484 Governo.

Un provvedimento molto importante perché se da una parte assicura la continuità regolatoria, dall’altra evita che si abusi della situazione provvisoria per fare provvedimenti che esulano la tutela del consumatore e del mercato.

L’AEREA che ormai gestisce energia, gas, acqua e da qualche mese anche i rifiuti, si pone al centro delle vite dei cittadini ed oggi più che mai,ha bisogno di riconquistare credibilità e tutelare gli interessi dei consumatori.

Non sono molti i politici italiani che si occupano di questo tema, ma ce ne sono alcuni come Davide Crippa del M5S, che si mostrano competenti e altamente sensibili.

Importanti le sue dichiarazioni a verbale nel bollettino delle giunte e commissioni.

Riportiamo l’estratto delle sue dichiarazioni.

Davide CRIPPA (M5S) segnala innanzitutto che il proprio gruppo già in occasione dell’esame dell’ultimo disegno di legge di bilancio aveva presentato proposte emendative volte ad assicurare la continuità delle funzioni dell’ARERA, che non furono approvate dalla Commissione bilancio.
Proseguendo, si dichiara preoccupato per le modalità con le quali è stata disposta la proroga delle funzioni degli attuali componenti, giacché il termine previsto per la decorrenza dei novanta giorni è un termine futuro ed incerto che fa riferimento all’insediamento del primo
Governo formato successivamente alla data di entrata in vigore del decreto-legge.
Al riguardo osserva come l’insediamento di un nuovo Governo potrebbe avvenire in tempi non brevi e che in tal modo si limiterebbero alla sola ordinaria amministrazione e agli atti indifferibili ed urgenti, le funzioni dell’Autorità, in una fase, quale quella attuale del completo passaggio al libero mercato dell’energia, che richiederebbe invece una pienezza di poteri. In merito propone quindi di svolgere un’audizione di rappresentati dell’Autorità per comprendere con maggiore chiarezza quale sia il perimetro degli atti indifferibili e urgenti, che potranno essere compiuti dall’Autorità stessa in regime di prorogatio.

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Rc auto: polizze negli ultimi 5 anni più care del 23,3%. Ancora elevato il divario Nord/Sud

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L’Ivass rende noti oggi i dati relativi all’andamento delle polizze rc auto nel 2018.

Secondo l’Autorità, negli ultimi 5 anni il prezzo medio della rc auto sarebbe sceso del 19,5%. Un dato decisamente lontano dalla realtà che emerge dalle nostre rilevazioni: secondo il monitoraggio dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che da oltre 10 anni rileva annualmente i costi delle polizze rc auto nelle principali città italiane (sia nei piccoli che nei grandi centri), dal 2013 al 2018 l’aumento è stato di 132,75 Euro annui, pari al +23,3%.

Per un veicolo di cilindrata 1.200, il costo medio delle polizze nel 2018 risulta pari a di 731,34 Euro annui (per un 50enne in 1 classe).

Nonostante la nota dell’Ivass indichi come si sia ridotto il differenziale tra la provincia di più alto costo e quella con il costo più basso, a noi risultano ancora importanti differenze nelle polizze: basti pensare che i costi applicati al Nord sono meno cari del 53% rispetto a quelli del Sud; mentre quelli del Centro sono meno cari rispetto al Sud del 35%.

Ci auguriamo sia solo questione di tempo prima che la maggiore concorrenza affermata dall’IVASS dia i suoi frutti, azzerando completamente questo intollerabile divario: da troppi anni, infatti, gli automobilisti al Sud sono vessati da tariffe ingiustificabili, che incidono in maniera pesante sulle proprie condizioni di vita. È importante rilevare, inoltre, come i costi delle polizze rc auto in Italia siano ancora elevati rispetto alla media europea. Sarebbe importante, in tal senso, un intervento del Governo per riformare il settore all’insegna dell’equità e della competitività.

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MERCATONE UNO Adiconsum ha incontrato il Viceministro dello Sviluppo Economico, Dario Galli.

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nella foto da Sx: Luigi Gabriele (Public Affairs Adiconsum), Andrea Di Palma (Segretario Nazionale Adiconsum), Dario Galli (Viceministro Mise) e Carlo De Masi (Presidente Adiconsum)

Adiconsum al Viceministro:
tutelare anche i circa 20.000 consumatori coinvolti nella vicenda,
adottando le soluzioni stragiudiziali più opportune
20 giugno 2019
 – Si è svolto oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’incontro chiesto da Adiconsum in merito alla vicenda Mercatone Uno, che vede coinvolti circa 20.000 consumatori.

Nell’incontro, svoltosi in un clima di cordialità e di ascolto e tenutosi alla presenza, per il Mise, del Viceministro Dario Galli, il Presidente di Adiconsum nazionale, Carlo De Masi, si è fatto portavoce delle preoccupazioni dei consumatori che si sono rivolti alle sedi territoriali dell’Associazione.

Essi, infatti, pur avendo saldato o versato un acconto a Mercatone Uno non hanno ricevuto la merce; inoltre, ai sensi della procedura fallimentare, risultano essere iscritti sì come creditori, ma chirografari, gli ultimi cioè nella lista dei creditori, senza avere la certezza di ottenere un eventuale ristoro.

Pertanto, Adiconsum ha chiesto al Viceministro l’apertura di un tavolo per la ricerca di soluzioni stragiudiziali che permettano di offrire un ristoro ai consumatori, auspicabilmente senza dover ricorrere ai costi elevati e ai tempi lunghi della giustizia ordinaria, a cominciare da quelle famiglie che versano in situazioni di grave disagio economico. 

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Economia Circolare, ecco i 140 nuovi bimbi eroi SalvaPianeta

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ECONOMIA CIRCOLARE

Progetto “CresciAMO Circolare” di Adiconsum,
in collaborazione con Eni, CONOE, HortoMio e Sfera Agricola

Incontro con la Scuola dell’infanzia “Falcone e Borsellino”
Nominati oggi altri 140 bambini “supereroi del pianeta
20 giugno 2019 – Si è svolto oggi, giovedì 20 giugno 2019, l’incontro con i bambini della Scuola dell’Infanzia “Falcone  e Borsellino” di Roma.

L’incontro, che rientra nel percorso individuato dal progetto ADICONSUM   “CresciAMO Circolare”, con il sostegno di Eni e la partnership del Consorzio per la raccolta degli oli esausti CONOE, della società HortoMio e di Sfera Agricola, ha portato alla nomina di altri 140 bambini  “supereroi del pianeta”, oltre ai primi 100 nominati per le IV classi nell’incontro del 29 maggio scorso.

Nell’incontro di oggi, Adiconsum ha insegnato ai bambini dai 3 ai 5 anni come ridurre i rifiuti e come fare la raccolta differenziata, toccando tutte le varie sfaccettature che questa operazione richiede: dal conferimento degli abiti usati e difettati all’umido, al rifiuto secco, alla plastica, agli olii esausti.

Con questo progetto, ci poniamo l’obiettivo di insegnare ai bambini l’importanza della raccolta differenziata per la costruzione di un’economia circolare per vivere in un mondo più pulito e meno inquinato.

Per queste delicate tematiche, Adiconsum sta chiedendo da tempo ai decisori nazionali e agli enti locali di gestire in maniera integrata e circolare i rifiuti di ogni tipologia.

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