Seguici su

Consumatori

Arriva la riforma delle tariffe elettriche, aumenterà il PIL(degli operatori) ma diminuirà i consumi

Pubblicato

il

fonte: Corrieredellanazione.it

Quando all’alba del nuovo anno le tariffe elettriche dovessero rincarare producendo un aumento del fatturato del quasi monopolista e di tutte le altre società elettriche nazionali, ipso facto, si produrrà un aumento del Pil di pari importo. Se poi questo aumento viene presentato come un “riordino” o “semplificazione” della bolletta (come si sta materialmente facendo), gli utenti non saranno indotti a ridurre i consumi di energia (almeno in un primo periodo) e quindi l’aumento del Pil sarà immediato e significativo. Stessa cosa se aumentano i pedaggi autostradali o il carico fiscale sulle società che governano l’internet che immediatamente rincareranno i loro servizi. Ma questo aumento del Pil potrà essere considerata cosa buona? È questo l’aumento del Pil che tutti noi cerchiamo? È questa la crescita di cui la politica può andar fiera? O è solo un imbroglio? Certamente si, è un imbroglio, perché questi rincari non fanno che aumentare i costi “fissi” di imprese e famiglie sottraendo danari ai consumi ed investimenti produttivi e quindi penalizzano l’occupazione e, per questa via, la diffusione del benessere. Cioè questo tipo di aumento del Pil aumenta la concentrazione della ricchezza a favore di pochi e a danno di tutti. Stesso ragionamento vale per il rincaro delle tasse e tariffe che, va da se, non concorre in nessuna maniera ad aumentare l’occupazione nel settore privato.

L’aumento delle tariffe pubbliche, delle tasse, della previdenza e dei prezzi praticati dalle grandi corporations sono cioè maniere differenti ma simili per aumentare la spoliazione delle classi medie e lavoratrici a favore di chi ha il potere di farlo. La mancata diffusione del redditoproduce progressiva riduzione del Pil che in un primo momento sembra -solo statisticamente- crescere; e questo perché, come detto, i consumi nella loro totalità scendono progressivamente proprio per il drenaggio di danari che il rincaro di tariffe e tasse produce.

Potremmo aggiungere molto altro ma già questa consapevolezza costituisce una rivoluzione nei rapporti tra centro e periferia specie se si pone mente al vezzo di attribuire valore incontestabile alle rilevazioni statistiche e quindi farne discendere valutazioni sull’operato di questo o quel governo. In ogni parte del mondo, politici ed operatori -apparentemente super preparati- attribuiscono a questo indice (il Pil) valore assoluto e quindi seguono logiche conseguenti per ritrovarsi alla fine di fronte a repentini crolli senza averli minimamente previsti e senza che se ne riesca a capire il perché anche dopo che sono avvenuti.

Se l’aumento del Pil esclude la gente comune non si può pensare di vedere crescere la solidità di banche e grandi produttori; né si può vedere crescere il gettito fiscale se il consumo e quindi le produzioni piccole ma diffuse sono al palo. Questo abbaglio degli studiosi e dei politici come di tutti i grandi esperti di economia e finanza è una delle ragioni del blocco dell’economia in cui siamo caduti e che neanche i tassi di interesse negativi rimuove.

Quindi quando ci dicono che il Pil cresce perché la tale multinazionale o tale altra  banca sta incassando di più, in realtà la crescita di quell’indice significa che le cose vanno molto peggio di prima e nel futuro andranno molto peggio di adesso.

Con l’attuale livello di disoccupazione e di sottoutilizzazione degli impianti qualunque politica o Istituzione che non garantisca una crescita del Pil e di occupazione di almeno il 10%, ha fallito.

E questo perché solo con una crescita di questa consistenza si riesce a coinvolgere le famiglie e le  piccole e micro imprese senza le quali non si può parlare di sviluppo.

Canio Trione

Resp.Rel. Ist Codici Puglia

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

Pubblicato

il

Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

Continua a leggere

Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

Pubblicato

il

Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

Continua a leggere

Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

Pubblicato

il

Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

Continua a leggere