Anche il Codacons è nettamente contrario alla tassa di soggiorno, fin da subito contestata dall’associazione dei consumatori.
“Si tratta di un balzello che danneggia il turismo e aumenta i costi a carico degli utenti – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Sarebbe semplicemente assurdo estendere l’imposta a tutti i comuni italiani perché tale provvedimento, oltre ad arrecare un enorme danno d’immagine all’Italia, frenerebbe il turismo interno”.
“In un momento in cui i cittadini rinunciano sempre più alle vacanze e agli spostamenti, le tassazioni sul turismo equivalgono a disincentivare i soggiorni anche brevi e a danneggiare le imprese del settore attraverso una inevitabile riduzione delle presenze” – conclude Rienzi.