Pubblicata in Gazzetta Ufficiale 74/2013 la nuova tabella con gli adeguamenti del sistema tariffario da corrispondere all’ACI (Automobile club d’Italia) per le attività relative alla tenuta del PRA (pubblico registro automobilistico). Arrivano, quindi, i nuovi importi per i costi inerenti tutte le formalità innanzi al Pra: rilascio dei certificati, visure e ispezioni.

Ecco i principali ritocchi portati in evidenza da Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”.

Per la prima iscrizione o rinnovo dell’iscrizione di un veicolo al Pra, l’importo da corrispondere è di 27 euro anche se con contestuale richiesta dell’annotazione dell’intestatario in leasing o della riserva della proprietà. Analogo discorso vale per l’annotazione del trasferimento di proprietà anche se vi è contestuale richiesta dell’annotazione dell’intestatario in leasing o della riserva della proprietà. Lo stesso costo viene applicato per tutti gli adempimenti di cui alle domande giudiziali e sentenze previsti negli articoli da 2683 a 2695 Cc, nelle procedure concorsuali come il fallimento e il concordato preventivo e in sequestro conservativo, pignoramento e garanzie reali.

La tariffa prevista per i certificati, come quello dello stato giuridico attuale, è stata fissata a 9 euro e a 6 euro per l’ispezione dello stato giuridico o la visura dei registri. L’importo è pari a 13,50 euro per l’annotazione del trasferimento di proprietà «a favore dei contribuenti che fanno commercio di veicoli di cui all’art. 56, comma 6 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446».

Nulla è dovuto all’Aci in caso di annotazioni della perdita e del rientro in possesso, della iscrizione e della cancellazione del fermo amministrativo, le annotazioni richieste dalle amministrazioni pubbliche centrali e periferiche per finalità di pubblico interesse.