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Arrivano le recensioni certificate di TRUSTPILOT

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Milano, 7 febbraio 2019 – Trustpilot, la piattaforma di recensioni leader a livello globale, gratuita e aperta a tutti, ha oggi annunciato l’introduzione della sua nuova funzione di segnalazione trasparente. La funzione, che introduce ulteriore trasparenza nel settore delle recensioni, fornisce ai consumatori la possibilità di scoprire quanto spesso le aziende segnalano le recensioni e cosa succede al termine del processo di investigazione.

Chiunque abbia effettuato un acquisto su un determinato sito può pubblicare una recensione ad esso legato su Trustpilot e le aziende non hanno la possibilità di consultare in anteprima o di moderare i contenuti destinati ai consumatori. Sia le aziende che i consumatori, però, possono segnalare una recensione, se ritengono che essa violi le linee guida di Trustpilot e che debba essere esaminata. Quando effettua una segnalazione, l’azienda deve spiegare per quale motivo la recensione segnalata andrebbe rimossa dalla piattaforma e, da oggi, il motivo della segnalazione sarà mostrato pubblicamente sulla sua pagina del profilo.

La nuova funzione è la prima nel suo genere in questo settore e fa parte di un’iniziativa più ampia da parte di Trustpilot volta ad apportare maggiore apertura, trasparenza e collaborazione tra consumatori ed aziende sulla sua piattaforma e nel settore delle recensioni.

“Crediamo che essere aperti e trasparenti sia la base di ogni business. Sono entusiasta nel vedere come la nostra nuova funzione sia capace di andare oltre i limiti di ció che sia possibile in termini di trasparenza all’interno del mondo delle recensioni. Il fatto di rendere pubblico il processo di segnalazione aggiunge ulteriore credibilitá a tutte le recensioni di Trustpilot, diventando cosí un altro passo verso la missione di creare esperienze sempre migliori per tutti,” afferma Peter Mühlmann, fondatore e CEO di Trustpilot.

L’impegno di Trustpilot verso un’apertura maggiore indica anche un coinvolgimento in prima persona per quanto riguarda la lotta contro le recensioni false e ogni tipo di tentativo di dare una rappresentazione distorta della reputazione online di alcune aziende. Questa nuova funzione é un’opportunitá per le aziende per dimostrare ai propri clienti che non si ha nulla da nascondere, in quanto le stesse segnalano meno dell’1% delle recensioni presenti su Trustpilot

“Il nostro obiettivo è fornire questo genere di trasparenza per aiutare le aziende ad accrescere la fiducia nel brand e, ove necessario, per incentivare un buon comportamento. Continuiamo il nostro impegno nel combattere qualsiasi tentativo di manipolare il sistema e la nostra lotta per un settore delle recensioni dove le aziende non dovrebbero permettersi di censurare ciò che le persone vedono e condividono” dice Stine Mangor Tornmark, Senior Vice President Legal & Compliance di Trustpilot.

ULTERIORI DETTAGLI SULLA NUOVA FUNZIONE

I dati presenti sulla pagina legata a ogni azienda sono stati raccolti a partire dal 1° gennaio di quest’anno e forniscono ai consumatori una panoramica dettagliata del modo in cui le aziende gestiscono le recensioni su Trustpilot, qui compreso:

  • quante recensioni una determinata azienda ha ricevuto negli ultimi 12 mesi;
  • quante recensioni l’azienda ha segnalato;
  • quante di quelle recensioni sono state ripristinate online e quante sono state rimosse;
  • e, infine, se le recensioni segnalate violavano o meno le linee guida di Trustpilot.

I consumatori avranno anche la possibilità di vedere che tipo di valutazione avevano le recensioni che sono state segnalate.

La nuova funzione é stata progettata a seguito dell’introduzione dei motivi per una segnalazione pubblica di Trustpilot, i quali permettono agli utenti di vedere la ragione per cui una recensione viene segnalata da un’azienda, e allo stesso tempo l’attuazione di un sistema di preavviso a tre livelli con lo scopo di fermare le aziende che cercano di abusare della funzione stessa di segnalazione.

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Povertà energetica – il video integrale di “Prima la casa” l’evento Adiconsum/CanaleEnergia del 16 luglio

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Autorità indipendenti: no alle logiche di spartizione politica

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Comunicato stampa Federconsumatori

Indipendenza, competenza e professionalità sono i criteri con cui si devono nominare i vertici di AGCOM e Garante Privacy.

È passato un mese dal nostro ultimo appello, in cui esprimevamo forte preoccupazione per le nomine dei presidenti delle autorità indipendenti Agcom e Garante della Privacy. Abbiamo sottolineato la necessità e l’urgenza di affidare questi compiti a Commissari competenti in materia e completamente indipendenti da ogni logica politica.

Si tratta, infatti, di due authorities che svolgono oggi un ruolo chiave in un’era in cui il settore della comunicazione è soggetto a forti minacce e richiede, come non mai, che siano garantiti i principi di responsabilità, trasparenza, sicurezza, imparzialità e rispetto per la privacy. La tutela della sicurezza dei dati personali è una questione di primaria importanza in un’epoca in cui tali dati sono divenuti letteralmente oggetto di mercato.

Affidare tali compiti secondo un disegno di mera spartizione delle nomine, che nulla ha a che vedere con i meriti e le competenze, potrà determinare un gravissimo danno per il Paese, in termini di sicurezza, di tutela e di sviluppo.

Per tutelare al meglio i diritti e gli interessi dei cittadini ed il Paese è indispensabile che chi compone le autorità indipendenti rispetti i requisiti di autorevolezza, professionalità, competenza, autonomia e indipendenza. Gli unici in grado di assicurare l’elevato grado di trasparenza e credibilità di cui queste Autorità hanno sempre goduto.

Barattare l’equilibrio del Governo con l’assegnazione di cariche così delicate e importanti sarebbe da irresponsabili.

Per questo rinnoviamo il nostro appello affinché le nomine siano improntate esclusivamente alla competenza, alla professionalità e alla trasparenza, per istituire un sistema di vigilanza e controllo realmente libero da qualsiasi condizionamento politico o di altra natura.

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La nostra economia è basata sulla scarsità e ci sta deludendo. Ecco perché il “modello di abbondanza” è ciò di cui abbiamo bisogno.

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Di Bibop Gresta – Chairman & Co-Founder at Hyperloop Transportation Technologies

Fonte: Linkedin

La maggior parte del mondo non pensa all’economia come un sistema creato dall’uomo.

Pensiamo ad esso come pensiamo alla natura: era qui “prima” di noi e sarà qui “dopo” di noi. È troppo grande da immaginare, troppo complessa da capire – e di conseguenza, consapevolmente o meno, l’adoriamo con fede divina. 

Ironicamente, l’economia è il riflesso della natura. 

Nelle società cacciatore-raccoglitori, “l’economia” era giusta ed equilibrata. Non c’era nessuna gerarchia, nessuna concorrenza. Era un ambiente cooperativo – e come un albero cadeva, uno nuovo sorgeva al suo posto, e così via.

Tuttavia, osservando la storia, le società cacciatore-raccoglitori si sono sviluppate soltanto dove c’era abbondanza di risorse, solitamente vicino ad una foresta o in una zona climaticamente mite. È nel deserto che abbiamo sviluppato una gerarchia – un ambiente più del tipo “sopravvivenza del più forte”. In questo tipo di economia, la scarsità dominava, fino al punto che (lentamente, con il tempo) questo modello è diventato il “normale” approccio alla vita — anche in posti con abbondanza. Forte contro debole. Vincitore contro perdente. Coloro che “hanno” e coloro che “non hanno.”

Scorrendo velocemente il tempo, quello a cui siamo finiti oggi è una quantità molto limitata di persone che controllano il 95% delle risorse del pianeta, mentre il resto del mondo sta morendo di fame.

Nel 2019, stiamo attualmente producendo cibo per 10 miliardi di persone – tuttavia siamo un mondo di sette miliardi e mezzo di persone, due miliardi dei quali muoiono di fame.

Qui non si tratta di politica. E non si tratta di raccogliere fondi per le iniziative “going green.”

“Sostenibilità”, nel vero senso della parola, sta nel capire i difetti della nostra attuale struttura economica, e il modo in cui, un modello costruito intorno alla scarsità, non porta ad una società sostenibile.

E vi spiegherò come — con una piccola storia chiamata “L’isola delle 10 palme”.

C’è un’isola con dieci persone e dieci palme.

L’economia che abbiamo creato per noi afferma un principio fondamentale: se ognuna delle persone dell’isola ha il potere di sostentarsi (cibo, acqua, ecc.), per definizione, non c’è economia. Se provo a vendere i frutti di una palma a qualcun altro, nessuno li comprerà perché gli altri hanno gli stessi frutti e sono sani e autosufficienti.

Ora immaginate che un uragano o un tornado colpisca l’isola e spazzi via 4 dei 10 alberi.

All’improvviso, si crea un’economia.

Le quattro persone che non hanno più palme per sostentarsi saranno improvvisamente interessate a comprare i frutti dagli altri sei che producono regolarmente frutta.

Pertanto, la teoria economica di Smith e Kerns direbbe: in questa situazione, se una delle sei persone che ha ancora un albero comincia a mettere un prezzo piu’ alto ai suoi frutti, poi qualcun altro abbasserà il prezzo al fine di competere per il cliente—e si avrà sempre un mercato che si auto-compensa.

Questa è domanda-offerta nella sua forma più basilare.

Purtroppo, è stato dimostrato che questa teoria è falsa perché la persona con la palma inizierà a volere sempre più potere. Lui/lei capirà le regole e le dinamiche dell’offerta e della domanda, e troverà il modo per far sì che gli altri con le palme non competano. Lui/lei potrebbe iniziare a comprare le altre palme in modo da poter dominare – o, immaginate che arrivi un altro tornado e distrugga le altre cinque palme. Ciò significa che l’individuo con l’ultima palma rimanente non solo controlla il prezzo, ma essenzialmente controlla l’intero approvvigionamento alimentare. Lui/lei diventa il sovrano dell’isola, in grado di decidere chi vive, chi muore, e ogni cosa che accade sull’isola.

Questo è ciò che succede quando si costruisce un modello economico attorno alla scarsità.

Adesso, vediamo come potrebbe essere l’opposto della scarsità.

Se si progettano le cose basandole sull’abbondanza, non solo si creano le condizioni per prosperare, ma si possono anche creare le premesse per un pianeta completamente nuovo basato su presupposti diversi – opposti a quelli esistenti sull’isola della scarsità. Solo che non dovete “consumare”, non dovete “produrre.” Non avete neanche il problema del lavoro, per esempio. Secondo uno studio di Oxford, il 47% dei posti di lavoro in tutto il mondo scomparirà nei prossimi 25 anni – e questi posti di lavoro non torneranno. Saranno sostituiti da computer e robot, e va bene cosi’. Evviva! Perché questo ci offre l’opportunità di poter garantire i diritti di base a tutti e di lottare per fare ciò che facciamo meglio: spendere l’80% del nostro tempo in creare e far progredire l’umanita’ e il 20% del nostro tempo eventualmente a lavorare.

Se fossimo in grado di ottimizzare e di costruire un modello economico attorno all’abbondanza invece che alla scarsità, sbarazzandoci del “lavoro” definitivamente, sarebbe ancora meglio.

Questo è estremamente importante nel modo in cui ci stiamo avvicinando e stiamo costruendo Hyperloop. 

L’abbondanza opposta alla scarsità è un pilastro fondamentale dei nostri criteri di progettazione. L’obiettivo qui non è quello di creare una società che fa tonnellate di denaro — anche se è l’ovvia conseguenza. La missione finale è un invito all’azione a livello planetario per costruire un sistema che apra la strada e costruisca l’infrastruttura per un’economia di nuova generazione. Non deve essere “Come possiamo arrivare da Los Angeles a San Francisco in meno di un’ora in modo che possa prendere più riunioni, lavorare di più, produrre di più, consumare di più,” ecc. 

Per riequilibrare veramente la nostra economia, dobbiamo attaccare il problema alla radice. E questo significa ridisegnare l’interazione umana da zero.

Mi rendo conto di dover sembrare un pazzo, fuori di testa, e va bene cosi’. Oggi stiamo appena scoprendo il percorso per arrivare a un modello di “abbondanza”. Al Forum mondiale dell’economia (World Economic Forum), 50 delle migliori compagnie del mondo ci prestano attenzione – desiderano tutti gli stessi risultati, ma partendo da punti di vista diversi. Ogni giorno possiamo vedere, passo dopo passo, un percorso sempre più chiaro davanti a noi.

Questo è un momento molto importante nella storia per l’umanità, e sta a noi unire e re-immaginare il mondo come lo conosciamo.

To read the English version of this piece, click here.

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