Roma, 21 gennaio 2015 – A pochi giorni dall’entrata in vigore della riorganizzazione dei servizi voluta da Roma Capitale, nei nidi si contano i danni: i genitori lamentano l’assenza delle educatrici, scese in molte strutture a una ogni 20 bambini. Giovedì scorso inoltre le maestre hanno scioperato con il risultato che gli asili erano chiusi e le famiglie non sapevano come fare.
Ad aggiungersi anche la beffa. Sono arrivate in questi giorni le comunicazioni di pagamento per le rette già scadute da mesi. In particolare i genitori si sono visti arrivare i bollettini per sei mensilità pregresse.
“Non solo Roma Capitale invia in ritardo le rette ma ha anche il coraggio di pretendere subito il pagamento – criticano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI e Luigi Gabriele, Responsabile Affari Istituzionali CODICI -. Manca solo che chieda pure gli interessi di mora. Ci chiediamo infatti perché i genitori dovrebbero pagare per un servizio così scadente?”.
“Contestiamo l’operato della giunta Marino e chiediamo che venga subito convocato un tavolo a cui possa partecipare anche CODICI in qualità di Associazione di difesa dei diritti dei cittadini”, continuano.
“Se i disagi continueranno l’Associazione farà un esposto in procura per richiedere l’accertamento dei fatti visto che Roma Capitale con questa riorganizzazione viene meno all’obbligo di offrire un’assistenza adeguata ai bambini. Il sindaco Marino così facendo espone i piccoli e le educatrici a notevoli rischi di cui sarà responsabile”.
“Se i genitori vogliono protestare il loro disagio CODICI afferma fin da ora che sarà al loro fianco”.