Alla fine Seat (0,0017 euro) ce l’ha fatta: l’assemblea ha approvato tutte le operazioni per poter entrare in concordato preventivo. Ora i creditori, rappresentati da banche e obbligazionisti, dovranno approvare, nell’assemblea che li vedrà riunirsi il prossimo 15 luglio, la conversione dei propri crediti in azioni Seat. Se anche da loro arriverà il sì e il tribunale approverà l’intero piano di salvataggio, scatterà l’aumento di capitale, dal quale l’azionista è escluso. Se si aveva dato delega per votare nell’assemblea dello scorso 4 marzo, verranno però assegnati dei warrant, con i quali, a pagamento, si potranno sottoscrivere nuove azioni Seat o che si potrebbero poi, secondo Altroconsumo Finanza, rivendere sul mercato.

L’assemblea degli azionisti ha anche approvato la proposta dell’attuale management di muovere un’azione di responsabilità (cioè vuole fare causa) contro gli ex-amministratori della società per la loro gestione, considerata illecita dagli attuali vertici. Nel mirino ci sono diverse operazioni, ma la più importante risale al 2003-2004. I fondi CvcPermiraInvestitori Associati e Bc Partners acquistarono per 3,1 miliardi il 62% di Seat, indebitandosi per 2,2 miliardi di euro, scaricandoli poi sulla società. Non solo. Poco dopo Seat distribuì a tutti i soci un maxi-dividendo da 3,6 miliardi di euro: insomma, i fondi si ripagarono l’acquisto con il mega-dividendo. Per tutto questo, Seat ha stimato un danno di 2,4 miliardi: una cifra mirabolante, che gli ex-amministratori, per quanto ricchi, non potranno mai ripagare. Questa causa, per gli analisti di Altroconsumo Finanza, sembra molto fumo e poco arrosto, un fumo da gettare negli occhi degli azionisti proprio nell’assemblea nella quale si doveva votare un aumento capitale che li estrometterà completamente (alla fine rappresenteranno solo lo 0,25% del capitale). Per Vincenzo Somma direttore di Altroconsumo Finanza, ecco cosa fare ora: “attendere che Seat identifichi a chi fare causa e li porti in tribunale. Altroconsumo finanza, da parte sua, terrà tutti informati sul da farsi”.