Nonostante il calo dichiarato dall’Ania di circa 40 euro in meno – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – resta il fatto che in molti casi si paga anche il doppio rispetto alle medie europee. Se, come riferito dell’Ania, tra i motivi dei prezzi alti c’è il costo dei sinistri e dei veicoli non assicurati, il costo dell’Rc auto resta comunque insopportabile.

Adiconsum – prosegue Giordano – chiede che si vari una norma che renda obbligatoria la conciliazione paritetica. Essa avrebbe come conseguenza l’abbattimento delle spese legali che gravano sul sistema assicurativo e il decongestionamento dei tribunali.

Oltre alla conciliazione paritetica obbligatoria – afferma Giordano – onde ridurre il rischio di frode, si deve procedere con urgenza alla dematerializzazione del bollo auto, al controllo informatizzato attraverso, ad esempio, le zone ztl, ad una maggiore incentivazione della scatola nera e ad un maggiore riduzione dei premi assicurativi per chi accetta di far effettuare le riparazioni nelle officine convenzionate con le compagnie.

Sul versante della previdenza integrativa – continua ancora Giordano – diventa indispensabile la riunificazione di fondi chiusi e l’obbligatorietà per le aziende di iscrivere a tali fondi chiusi i lavoratori dipendenti. Per chi non ha possibilità di accedere a tali fondi chiusi, si deve operare affinché l’assistenza sanità integrativa sia mutualizzata, consentendo alle fasce meno abbienti di accedere. Solo così, in presenza di un ridimensionamento del welfare pubblico, essa potrebbe essere erogata a costi sostenibili, che attualmente non sono garantiti né da assicurazioni private né da fondi aperti.