Il rinvio di sei mesi per la fine della maggior tutela non risolve niente
Konsumer Italia critica l’emendamento al ddl Concorrenza approvato ieri 2 agosto in Commissione
Industria al Senato, che prevede l’imposizione delle cosiddette scatole nere sui mezzi di trasporto
pubblici prima e successivamente privati.
Konsumer, lo abbiamo ripetutamente affermato, è favorevole alla diffusione delle black box anche
attraverso incentivi economici. Purché, però, non si tratti di un obbligo vuoto ed a solo vantaggio
delle imprese. Il rischio, così come impostato l’emendamento è di veder aumentare le tariffe di
circa 70 euro l’anno soprattutto nelle aree dove la frequenza sinistri è più bassa” dichiara il
presidente Fabrizio Premuti.
Premuti richiama inoltre l’attenzione sul fatto che dal 1° gennaio 2018 le nuove auto dovranno
essere dotate del dispositivo e-call per le chiamate di emergenza, facilmente convertibile in scatola
nera e dal costo molto contenuto “Perchè rendere obbligatoria l’installazione della black box anche
su questi mezzi?” domanda Konsumer.
Infine, la questione dei dati. Nonostante l’alta diffusione delle scatole nere in Italia – circa 4 milioni
attualmente – la portabilità dei dati contenuti nelle black box qualora si decida di cambiare
compagnia assicurativa non è assolutamente garantita. Inoltre, non esiste ancora una disciplina
che regolamenti l’utilizzo dei dati raccolti dalle compagnie per ricostruire la dinamica dei sinistri.
Konsumer propone che la proprietà dei dati resti sempre in capo all’assicurato e che questo possa
ricevere uno sconto in polizza in base al livello di accesso ai dati da parte della compagnia “La
sfida del futuro è proprio sui big data, e le compagnie lo sanno benissimo. Se metto a disposizione
le informazioni sul mio viaggio – orari, tipo di strade percorse, aree di sosta frequentate, tanto per
fare alcuni esempi – la compagnia può tranquillamente anche “rivenderli” a fini di marketing. È
giusto, quindi che io autorizzi questo tipo di trattamento e, nel caso, ottenga anche
uno sconto sulla Rcauto” conclude Premuti.
Konsumer interviene anche sull’emendamento in tema di maggior tutela per quanto riguarda
l’energia “Il rinvio di soli sei mesi per la fine della maggior tutela – ovvero il servizio di fornitura
dell’energia elettrica a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall‘Autorità per l’energia – non
rappresenta certo una risposta concreta alle esigenze di cittadini ed imprese”.
Roma, 3 agosto 2016