Assicurazioni auto: il 2015 sarà l’anno della stangata, almeno questa è la sintesi dei rumors che rimbalzano da un angolo all’altro del web e di cui troviamo testimonianza anche sulla carta stampata in questi giorni. La polizza per l’automobile, spauracchio delle famiglie in questi tempi di crisi che proprio non vogliono passare, potrebbe in sostanza riservare sorprese poco piacevoli che potrebbero far rimanere il panettone sullo stomaco a tanti italiani.

In vista dell’anno horribilis (per i clienti che devono pagare l’assicurazione auto, s’intende), di conseguenza, le compagnie, come riportato da Sandra Ricci su La Stampa (clicca qui per leggere l’articolo), potrebbero tentare nei prossimi mesi di strappare clienti alla concorrenza offrendo più servizi garantendo al cliente un pagamento più basso. Perché l’anno prossimo la musica sarà diversa. Eloquenti, a tal proposito, le dichiarazioni del presidente di Segugio.it, Emanuele Anzaghi, riportate proprio nel pezzo de La Stampa: «Negli ultimi tre anni i prezzi sono scesi parecchio Potremmo avere toccato il fondo e dunque in vista ci sarebbe un rialzo». Più chiaro di così…

Cosa fare? Scorrendo ancora l’articolo di Sandra Riccio su La Stampa si legge che «le tariffe vedranno ancora una stabilizzazione nel corso dei prossimi 6 mesi e poi il 2015 segnerà un ritorno alla crescita». Dunque, le famiglie hanno tutto il tempo per verificare la convenienza di un cambio di compagnia assicurativa, non solo per risparmiare ma anche e soprattutto per aggiudicarsi una assicurazione auto ad un livello più basso per qualche tempo. «Cercando bene – scrive la Riccio – si arriva a tagli del 30-40% sulla vecchia polizza).

Il momento, tra l’altro, sembrerebbe favorevole vista la grande concorrenza presente sul mercato, con le compagnie che dovrebbero essere propense a concedere qualcosa in più pur di mantenere il vecchio cliente oppure per conquistarne uno nuovo. In alternativa va segnalato che anche il settore bancario da un po’ di tempo strizza l’occhio alle assicurazioni auto. È consigliato, pertanto, valutare le offerte della propria compagnia assicurativa per la polizza tuto confrontandole con quelle della propria banca.