Seguici su

News

Assicurazioni e maltempo: Konsumer Italia chiede polizza obbligatoria sugli immobili

Pubblicato

il

 Non ripetiamo l’immobilismo degli ultimi Governi

Seppur davanti ad una perturbazione di eccezionale potenza siamo, alla pari di un terremoto, alle prese con morti e miliardi di danni con la richiesta dello stato di emergenza e calamità naturale da parte di più regioni. Costi sociali che investono sia il pubblico, sia il privato e che ricadranno sulla fiscalità generale per l’immobilità della politica che dal 2004, anno in cui con il Presidente ANIA di allora, Fabio Cerchiai, lanciammo l’allarme per la spesa crescente dei danni da catastrofi naturali e per un intervento della politica teso a rendere obbligatorie le polizze per catastrofi naturali sugli immobili. Una spesa minima di poche decine di euro che permetterebbe l’intervento del privato nei casi di eccezionale gravità come quello che stiamo attraversando. L’acquisto medio di un immobile impegna economicamente l’acquirente per 300 mila euro, in un mutuo; assicurazioni, interessi e spese fiscali fanno quasi raddoppiare quella cifra, il peso di un’assicurazione per catastrofi naturali per 20 anni sarebbe appena di poco superiore ai 1000 euro, un’inezia che farebbe risparmiare allo Stato miliardi per interventi che invece sarebbero sostenuti da privati lasciando al pubblico l’intervento sulle infrastrutture e sui beni pubblici, ma soprattutto liberando risorse che potrebbero essere impiegate nella prevenzione. Konsumer Italia chiede al Governo di intervenire sulla materia con grande urgenza concertando con le imprese assicurative e con I consumatori un sistema mutualistico di garanzie che ne elimini le possibilità di speculazioni, è urgente, è il momento, che non si perdano altri decenni soprattutto per le opera di prevenzione che dovrebero essere l’interesse primario di chi rappresenta tutti gli Italiani. Konsumer Italia mette sin da ora a disposizione del Governo l’intero suo settore assicurativo e le grandi professionalità che ne fanno parte.

Roma, 2 novembre 2018

Fabrizio Premuti Presidente Konsumer Italia

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

News

Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

Pubblicato

il

Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
Continua a leggere

News

Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

Pubblicato

il

 

Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

Continua a leggere

News

Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

Pubblicato

il

ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
Continua a leggere