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Salute

Assistenza sanitaria in ambito europeo: sono entrate in vigore le nuove norme

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Firenze, 11 Aprile 2014. Il 5/4/2014 è entrato in vigore il D.lgs.38/2014 che ha recepito la Direttiva 2011/24/UE di disciplina dell’assistenza sanitaria in ambito europeo, “concernente l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera”.

Le nuove norme sono andate ad integrare quelle già esistenti in materia di “coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale” (Regolamento CE 883/2004), e quindi anche di assistenza sanitaria diretta, che già offre al cittadino di un Paese europeo (UE, SEE e la Svizzera) la possibilità di fruire di assistenza sanitaria all’estero previa autorizzazione della ASL, con pagamento diretto da parte del servizio sanitario nazionale, quando i tempi di attesa nel proprio Paese risultino inadeguati rispetto alle esigenze terapeutiche.

Qual’è quindi la novità? A parte la maggiore omogeneità e chiarezza delle norme, il più funzionale coordinamento delle informazioni tra Paesi diversi, i più stretti e precisi controlli sulla qualità delle prestazioni sanitarie, viene sancito il diritto del cittadino europeo a scegliere dove fruire di cure, con la possibilità di mettere le stesse a carico del sistema sanitario nazionale (tramite rimborso delle spese sostenute) anche nei casi diversi dall’assistenza diretta già detta, quindi anche se è stata scelta una struttura privata o una cura particolarmente specializzata.

La condizione per fruire del rimborso è l’ottenimento di una autorizzazione preventiva da parte della ASL di residenza; quest’ultima fissa l’importo rimborsabile, calcolato in base alle tariffe regionali vigenti, tenendo conto delle normative nazionali e regionali. La legge consente di ottenere il rimborso solo per le prestazioni comprese nei “livelli essenziali di assistenza”, ma le Regioni possono prevedere coperture anche per gli interventi di livello diverso (come per esempio le operazioni di chirurgia estetica o particolari cure dentistiche) nonché per le spese si viaggio e di accompagnamento.

Le due soluzioni (assistenza diretta e indiretta) coesistono e il cittadino può essere in difficoltà a capire a quale possa aver diritto. Un aiuto in tal senso deve venire dalle autorità sanitarie (Ministero salute, ASL), che son tenute a suggerire al paziente la soluzione per lui più vantaggiosa. La ASL di residenza è il punto di riferimento per ogni informazione e adempimento.

Resta da vedere come si svilupperà la cosa e se le nuove norme risulteranno davvero efficaci, soprattutto in merito ai rimborsi che, a detta di molti, rischiano di rivelarsi difficili da ottenere e, visto il criterio con il quale vengono calcolati, insufficienti a coprire la cifra effettivamente spesa.

Per i dettagli si veda la nuova scheda pratica
Assistenza sanitaria in ambito europeo e rimborsi: un guida.

Rita Sabelli, responsabile Aduc per l’aggiornamento normativo

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Salute

Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

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Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

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Salute

Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

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Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

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Salute

CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

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Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

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