In relazione all’articolo apparso sul Il Corriere della Sera – Economia pagina 31 il 28 gigungo 2013, e al lancio Ansa, il Presidente dell’Assoutenti Furio Truzzi, intende precisare quanto segue.

Le associazioni dei consumatori preferiscono vivere delle quote degli iscritti piuttosto che con le aleatorie sanzioni dell’Antitrust (che per legge sono destinate a sostenere le iniziative a favore dei consumatori ma che ogni anno vengono distratte dal Ministero dell’Economia per altre pure importantissime destinazioni). Quindi è ai cittadini che chiediamo sostegno (anche, se vogliono, a quelli in difficoltà), perché tutti siano tutelati dalle ingiustizie e dalle vessazioni nella telefonia, nel credito, nei servizi, nella società, da comportamenti scorretti e arroganti di imprese e Amministrazioni.

I cittadini consumatori e utenti devono poter esercitare il diritto di devolvere un piccolo contributo annuo volontariamente e liberamente (così come il lavoratore lo fa, nei confronti del suo sindacato, con la sua busta paga) con il sistema per loro più agevole e più economico, quindi, perché no, all’atto di un pagamento di una bolletta, telefonica, o del gas, o dell’acqua o di un bollettino postale. Saranno dunque loro stessi a decidere se sostenere o meno le associazioni e in che modo.

Questa la proposta di Assoutenti per consentire al consumatore che lo voglia di finanziare facilmente la propria associazione. Nessun balzello aggiuntivo e obbligatorio in bolletta, ma strumenti per consentire l’autofinanziamento e garantire alla parte più debole del mercato di esercitare i suoi diritti e di sostenere le proprie organizzazioni di tutela liberamente e nel modo più comodo ed economico.