La forte crescita nel consumo di antidepressivi da parte degli italiani, pari al +4,5% negli ultimi anni, è un fenomeno attribuibile senza alcun dubbio alla crisi economica che attanaglia il nostro paese.
“Le cronache quotidiane ci raccontano sempre più spesso di gesti estremi compiuti da imprenditori, titolari di attività e padri di famiglia disperati, che hanno perso il lavoro o vedono fallire la propria azienda a causa della crisi economica – spiega il presidente Carlo Rienzi – La stessa crisi che ha determinato nel nostro paese un forte aumento nel consumo di antidepressivi, farmaci cui i cittadini fanno sempre più ricorso per combattere i problemi psicologici determinati dalla perdita del posto di lavoro, dalla difficoltà economiche, e dal non vedere una via d’uscita ad una situazione generale negativa”.

Ma il Codacons punta il dito anche sulle forti differenze nel consumo di farmaci tra Nord e Sud Italia. “In Sicilia si registrano 1.110 dosi giornaliere ogni 1000 abitanti, contro le 743,1 dosi giornaliere della Provincia autonoma di Bolzano, le 864,9 della Provincia di Trento e le 881,9 della Liguria – afferma Rienzi – Differenze enormi tra una regione e l’altra, che oltre a rappresentare un maggior costo per la collettività, fanno emergere la necessità di indagini e approfondimenti per capire cosa non quadri nel settore della spesa farmaceutica in Italia”.