I dati parlano da soli e sono sconcertanti: i primi sei mesi del 2014 sono stati caratterizzati da un forte incremento delle segnalazioni di operazioni sospette. L’aumento è del 23% rispetto all’anno precedente. L’allarme della UIF di Bankitalia descrive un importo complessivo di 84 miliardi di euro e un livello di collaborazione disomogeneo da parte di chi deve segnalare le operazioni sospette. La prevalenza delle segnalazioni arriva dalle banche.
Il rapporto racconta una situazione in cui la povertà e la crisi portano all’usura, fatto testimoniato dal fatto che le segnalazioni di operazioni sospette nel 2013 sono raddoppiate rispetto all’anno precedente. Insomma, la crisi, come si legge nel rapporto, “ha reso più permeabile il tessuto sociale a infiltrazioni di tipo criminale”.
Se l’usura cresce inesorabilmente, è evidente che le politiche di contrasto sono quantomeno inefficienti. Codici ha in più occasioni sottolineato l’astrattezza dell’operato del Commissario antiusura Elisabetta Belgiorno, ma quando il fenomeno addirittura aumenta, diventa sempre più lecito chiedersi quando finiranno le inerzie e le parole vuote di organismi che dovrebbero agire concretamente.
Oggi la legge nazionale è ferma, da due anni senza decreti attuativi e lo Stato che dovrebbe supportare le famiglie, spesso, strangola più degli usurai. Sono moltissimi i cittadini che raccontano a Codici che pagare la rateizzazione di Equitalia avevano chiesto un prestito finanziario, in quanto i tassi di restituzione alla banca erano maggiormente favorevoli di quelli della rateizzazione statale. La situazione presenta problematiche diffuse e l’assenza di una figura attiva che dovrebbe garantire il supporto ai cittadini e alle associazioni che combattono la piaga dell’usura peggiora ancor di più le cose.
“Oggi più che mai torniamo a chiedere: che fine ha fatto il Commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura? Che cosa sta facendo? – commenta Ivano Giacomelli – L’inerzia dell’operato delle istituzioni, in concomitanza con l’avanzare della crisi economica, ha portato alla crescita del fenomeno. Almeno ora, il Commissario Belgiorno ha intenzione di implementare azioni di contrasto efficaci? E cosa prevede il suo piano?”

Il Commissario dovrebbe essere la figura che garantisce che le leggi vadano avanti, che coordina a livello nazionale le iniziative del pubblico e delle associazioni in materia di usura. Ma finora le cose non sono andate proprio così, visto che ancora non sembra chiaro come il Commissario intenda affrontare e cercare di risolvere il problema dell’usura