Il balletto sull’Iva deve finire. Si tratterebbe di un aumento con due effetti nefasti: ulteriore carico sui redditi familiari medio-bassi, con un’accentuazione delle disuguaglianze economiche e gelata sui primi segnali di ripresa”.

Questo il commento del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) al possibile aumento dell’IVA sul cui aumento esponenti del Governo diffondono valutazioni e previsioni divergenti.

“Si tratta anzitutto di un aumento del prelievo fiscale a danno della maggior parte delle famiglie con redditi medio-bassi, con effetti invece non avvertiti dai redditi medio alti. Questo accentuerebbe ancora di più la disuguaglianza sociale, acuendo la forbice dei redditi, che negli ultimi anni si è ulteriormente divaricata. Inoltre si rischia un gelo sui timidi segni di ripresa che cominciano ad avvertirsi sul piano produttivo e dei consumi interni, crollati negli ultimi anni e ancora nell’ultimo semestre, penalizzando per la prima volta dal dopoguerra anche la spesa alimentare”.

“Se proprio i conti pubblici dovessero richiederlo per non sforare l’obiettivo del deficit di bilancio entro il 3%, allora il Governo scelga di aumentare di 1 punto le aliquote IRPEF più alte o applichi selettivamente l’aumento IVA sui beni di lusso