Roma, 25 ottobre 2013 – L’Adoc denuncia l’aumento delle auto circolanti con targhe estere, soprattutto quelle di grossa cilindrata. E’ un fenomeno che causa seri danni economici al fisco, in quanto viene evaso il pagamento del bollo e mette a rischio la sicurezza stradale.

“E’ grave l’aumento delle auto circolanti immatricolate all’estero, in particolare quelle di grossa cilindrata – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – vere e proprie vetture “fantasma” che mettono in pericolo la sicurezza stradale e eludono il fisco. Difatti i conducenti e proprietari delle auto con targhe straniere non pagano il bollo auto né gli elevati premi assicurativi in caso di possesso in caso di auto di grossa cilindrata, non subiscono la revoca o sospensione della patente né la sottrazione di punti (tranne in caso di contestazione immediata) e di conseguenza non pagano la sanzione amministrativa, passano praticamente inosservati sotto le telecamere di tutor, ztl e autovelox. Restano praticamente impuniti. Inoltre, in caso di incidente, chi resta coinvolto con un auto straniera è costretto a rivolgersi all’Ufficio Centrale Italiano, in quanto né la constatazione amichevole né i tradizionali canali assicurativi sono percorribili. Va pertanto arginato il dilagare dei “furbetti su quattro ruote”, la circolazione di tali auto rappresentano un pericolo per gli altri cittadini e per lo Stato.”