Non capita di rado, purtroppo, di incappare in un incidente in cui la colpa è di un’auto non assicurata. Come ottenere il risarcimento in questi casi? L’Italia purtroppo non è mai stato un Paese molto virtuoso in materia di Rc auto. Oltre alle normali contraffazioni dei tagliandi, infatti, la crisi e i continui rincari del preventivo assicurazione oggi rendono difficile per molti stipulare la polizza. Non è raro quindi che si verifichino incidenti in cui almeno una della auto coinvolte non è assicurata.

Come ci si deve comportare in caso di collisione con un veicolo non assicurato? Quali sono le strategie per tutelare la nostra salute e i nostri soldi? Seguendo questi accorgimenti è possibile difendere i nostri diritti e ottenere comunque il nostro risarcimento danni.

Nel momento in cui si verifica l’incidente, è importante controllare la polizza dell’altro conducente. Se questa è scaduta da meno di 15 giorni, la garanzia sulla responsabilità civile è ancora attiva e si può fare richiesta tradizionale di risarcimento danni. Se, invece, ci accorgiamo che la polizza è scaduta da oltre 15 giorni o non è affatto presente il tagliando di assicurazione, che per legge deve essere esposto sul lato destro del parabrezza, allora bisogna chiamare immediatamente le Forze dell’ordine.

Grazie al loro intervento, sarà possibile determinare con esattezza le dinamiche dell’incidente ed individuare le responsabilità dei conducenti. Nel caso di ragione, dovremo inviare con raccomandata la richiesta di risarcimento danni sia al Fondo di Garanzia per le vittime della strada, gestito dalla Consap; sia alla compagnia assicurativa convenzionata Consap competente sul territorio. Un elenco di tutte le società è reperibile sul sito internet consap.it. In base alle relative valutazioni si determinerà l’entità del risarcimento, comunque nei limiti del massimale di 2,5 milioni di euro per danni alle persone e 500 mila euro per danni alle cose.