Al via il nuovo Metodo tariffario idrico e un’indagine per le agevolazioni tariffarie
Milano, 27 dicembre 2013 – Dal 1° gennaio le bollette dell’energia elettrica registreranno un leggero incremento dello 0,7% mentre la spesa per il gas non subirà alcun aumento. Lo ha deciso l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico con l’aggiornamento dei prezzi di riferimento per il trimestre gennaio – marzo 2014 per i consumatori serviti in tutela.
L’Autorità ha anche approvato il Metodo Tariffario Idrico che introduce alcune novità significative per il calcolo delle bollette dell’acqua nel biennio 2014-2015.
Le principali innovazioni sono l’introduzione dei costi ambientali e di meccanismi tariffari anti-spreco e, soprattutto, per il rilancio degli investimenti stimati in oltre 5 miliardi di euro l’anno per interventi urgenti nella depurazione, nella riduzione delle perdite di rete e nello sviluppo dei sistemi fognari. Da gennaio, inoltre, sarà avviata un’indagine conoscitiva per le agevolazioni tariffarie, con particolare riferimento ai consumatori in condizioni di disagio economico e sociale.
Le competenze nel settore dei servizi idrici sono state inserite nel nome stesso dell’Autorità per l’energia che, dal 24 dicembre, è diventata l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, come previsto dal comma 13, articolo 13 del decreto legge n.145/2013 cosiddetto ‘Destinazione Italia’.

L’aggiornamento dei prezzi di riferimento del gas

Per il gas è stato possibile mantenere invariate le bollette grazie alla riduzione delle tariffe di distribuzione (-0,5%) e della componente RE destinata al Fondo per incentivare le iniziative di efficienza energetica (-1,6%).
Queste decisioni hanno controbilanciato il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso della materia prima per l’aumento dei consumi invernali (+1,9%) e del costo di trasporto (+0,2%), mantenendo quindi invariata la spesa per la famiglia tipo con consumi annui di 1400 smc. Inoltre, dal prossimo aprile potranno intervenire riduzioni della bolletta del gas che andranno ad aggiungersi al -7,8% già registrato da aprile a dicembre del 2013 per effetto della riforma del mercato del gas approvata dall’Autorità.

L’aggiornamento dei prezzi di riferimento dell’energia elettrica

Per l’elettricità, l’incremento complessivo dello 0,7% della bolletta della famiglia tipo è determinato dall’introduzione dal mese di gennaio di un nuovo onere generale di sistema, la componente ‘Ae’ per finanziare le agevolazioni alle imprese manifatturiere con elevati consumi di energia elettrica introdotte dalla legislazione3. Questa componente, da sola, ha determinato un incremento dell’1,6% della spesa complessiva tutta legata agli oneri generali di sistema.
Di fatto, questo aumento (+1,6%) più il leggero ritocco (+0,3%) delle tariffe per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura riferibili a componenti ‘amministrate’ della bolletta, sono stati controbilanciati da un forte calo dei costi del chilowattora (-1,2%) riferito invece ad un’attività in libera concorrenza.
Per la famiglia tipo con consumi medi di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW la spesa complessiva su base annua aumenta di circa 4 euro.

Approvata la nuova tariffa acqua, al via indagine su tariffa sociale

Da gennaio entra in vigore il Metodo Tariffario Idrico disegnato dall’Autorità, basato su una regolazione innovativa, diversificata e modulata sulle necessità specifiche a livello locale. In particolare, sono previsti quattro differenti schemi tariffari: ciascun Ente d’Ambito potrà scegliere quello ritenuto più efficace a seconda delle peculiarità territoriali e delle proprie esigenze di investimento.
Attualmente le perdite di rete superano il 30% dell’acqua immessa, gli impianti di depurazione non coprono il 30% della cittadinanza e il 15% non ha sistemi fognari. L’Autorità stima che sono state realizzate meno del 56% delle opere necessarie e che gli interventi più urgenti per superare carenze croniche e mettersi in regola con gli adempimenti europei richiedono oltre 25 miliardi di euro nei prossimi 5 anni.
Nell’approvare il nuovo metodo tariffario l’Autorità ha sottolineato che non sarà possibile reperire con le sole tariffe le risorse per gli investimenti necessari, evidenziando la necessità di altri strumenti di finanziamento.