Altro che conciliazione, la banca non ha riposto nemmeno ai suoi correntisti

La vicenda: la Banca concedeva mutui a tassi agevolati o finanziamenti in cambio dell’acquisto di azioni, chiamiamolo un meccanismo do ut des che non si poteva fare.

La Banca faceva chiaramente il suo dovere: tranquillizzava i risparmiatori e facendo “figli e figliastri” ricomprava le azioni solo di alcuni ma non di altri.Insomma come sempre succede, se eri amico ti veniva fatto il favore, se non suscitavi l’interesse della banca le tue azioni non venivano riacquistate.

Fatto sta che oggi, dopo i roboanti annunci e lo scandalo, 6000 consumatori tra quelli “non graziati”, hanno provato a comportarsi per l’ennesima volta da brave persone e hanno presentato il reclamo alla Banca. Bene, questi 6000 risparmiatori ad oggi non hanno ricevuto nemmeno una cordiale risposta. Del resto mica devono riavere i loro risparmi?

Sono stati annunciati dei tavoli di conciliazione rimandati a data da destinarsi, nessuno ha idea di quando potrebbero avere luogo, i risparmiatori attenderanno senza soldi e senza risposte, per questi ultimi rimane il fondo del barile, mentre per la Banca rimane il Fondo Atlante con soldi pubblici pronti a salvarla.

Patuelli ha chiesto alle banche maggiore trasparenza e di voltare pagina. Ma stava scherzando?

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