L’Adoc è amareggiata dalla decisione del Direttore generale della Banca d’Italia Saccomanni di chiudere 6 divisioni distaccate di Vigilanza e di 23 filiali specializzate ai servizi all’utenza entro il 2015: in questo modo viene meno la possibilità di prevenire l’insorgere di situazioni potenzialmente rischiose per i consumatori soprattutto nelle realtà locali e territoriali.

“Al contrario di quanto deciso dal Direttore generale Saccomanni crediamo sia necessario che il ruolo di controllo degli ispettori di Bankitalia venga potenziato, soprattutto nell’ottica di monitoraggio delle realtà territoriali – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – al fine di evitare spiacevoli sorprese alle famiglie e i consumatori che si rivolgono alle banche locali e agli intermediari finanziari presenti sul territorio, soprattutto in questo momento di crisi. Il rischio di una crescita di fenomeni come l’usura e la mala gestione dell’attività di recupero crediti è sempre presente, e il mancato utilizzo delle professionalità presente ci amareggia ed è eticamente non giustificabile”.