Seguici su

Consumatori

Banche: aumentano i costi fissi a carico dei correntisti

Pubblicato

il

Codici mette in allerta i consumatori:” Trasferite i vostri risparmi in conti online”
Le banche stanno aumentando i costi fissi a carico dei correntisti. 
La Popolare di Bari ha comunicato a tutti i suoi clienti che il costo di tenuta salirà e che il cliente, nel giro di alcune settimane, potrà accettare oppure andare via con i propri risparmi.
Il motivo di questo aumento è il maggior costo sostenuto dalla banca per dare attuazione a quanto previsto dalla normativa comunitaria (direttiva 2014/59/UE) e precisamente alla costituzione di un fondo interbancario (Single Resolution Fund) che servirà a coprire i buchi realizzati da banche in difficoltà.
Allo stesso scopo è stato introdotto il bail in e questa misura sembra esserne proprio un duplicato anche se preventivo, quasi precauzionale ed applicato alla totalità dei depositi italiani sia che in futuro tali difficoltà ci saranno, sia in caso in cui questo evento non avvenga, quindi totalmente immotivato e dispotico. 
Le cifre previste sono spropositate e sembrano eccessive, in più non è dato sapere come avverrà il deposito di tali somme e  se mai saranno parcheggiati in una forma di investimento finanziario. Non si saprà nè come questo sarà gestito, nè da chi, nè allo stesso modo a chi andranno devoluti gli eventuali utili nella gestione di tali fondi.
Il consumatore, pur trasferendo i propri risparmi in un’altra banca, si troverà nella stessa situazione, in quanto tutte le banche dovranno procedere a questo aumento per sostenere la spesa.
Quello che sembra è che dietro all’aumento dei costi fissi si celi un tentativo delle banche per coprire i propri illeciti, dunque è necessario procedere senza indugio e con la massima determinazione ad ostacolare al realizzazione di tale proposito.
Le banche popolari, infatti, hanno scopo mutualistico e quindi non possono, anche volendolo, devolvere parti dei propri attivi per sostenere direttamente iniziative volte al lucro: finanziare Istituti di credito dediti a speculazioni finanziarie andate male che continueranno in questa loro attività è certamente fuori dalla legge.
Ad essere colpiti sono i consumatori che hanno saputo risparmiare e gestire i propri averi e i consumi e gli investimenti privilegiando invece la classe media. 
L’ovvia conseguenza è un aggravamento del fenomeno di scarsità del risparmio e del consumo e la crescita nell’opinione pubblica della convinzione che certi certi praticoni della finanza e del credito la facciano sempre franca generando una forte sfiducia verso il mondo del credito.
Il rispetto della proprietà privata è il cardine ultimo su cui si fonda il sistema occidentale; la sua continua compressione mina alle fondamenta lo sviluppo e la sostenibilità dell’intero sistema in quanto non premia rischio e merito ma lo mortifica nella sua essenza. 

L’Associazione Codici consiglia ai consumatori di trasferire i propri risparmi da questi istituti bancari verso banche online, che consentono di avere un servizio completo a costo zero, o nel caso in cui potessero farlo, di fare a meno di un conto corrente bancario. 
Codici resta a disposizione per tutte le segnalazioni dei consumatori al link http://www.codici.org/servizi-bancari.html o al numero 065571996.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

Pubblicato

il

Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

Continua a leggere

Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

Pubblicato

il

Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

Continua a leggere

Consumatori

Concessioni, l’ANAC: fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di distorta applicazione della normativa di settore

Pubblicato

il

Atto di segnalazione
Inviato a Governo e Parlamento l’atto di segnalazione n. 4/2018 in tema di concessioni

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha inviato un Atto di segnalazione a Governo e Parlamento in tema di affidamenti dei concessionari e adempimenti dei concessionari autostradali.
All’esito di una ampia attività di vigilanza, l’Anac ha infatti riscontrato la presenza di fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di distorta applicazione della normativa di settore, inclusi alcuni fenomeni sintomatici di singolari criticità e anomalie.
Con l’Atto trasmesso a Governo e Parlamento, l’Anac segnala la necessità di un intervento per affidare, tramite procedure ad evidenza pubblica, le concessioni scadute; sollecita più puntuali verifiche da parte dei concedenti nei confronti degli adempimenti dei concessionari, allo stato carenti; invita i concedenti a rivisitare le concessioni in essere, anche esercitando le prerogative di monitoraggio previste dalla normativa.

Atto di segnalazione n. 4 del 17 ottobre 2018

L’AUTORITÀ SEGNALA a) la necessità di un intervento volto a sollecitare l’affidamento tramite procedure ad evidenza pubblica, ai sensi delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici, delle concessioni scadute; b) la necessità di richiamare l’attenzione dei Concedenti quali soggetti naturalmente preposti alle verifiche sui Concessionari, in quanto parti del contratto di concessione e deputati all’applicazione delle relative penali che conseguono al mancato rispetto dei limiti percentuali previsti dall’art.177 Codice; c) la necessità di richiamare, altresì, l’attenzione dei Concedenti a rivisitare le convenzioni di concessione in essere, esercitando anche le proprie prerogative di monitoraggio dei rispettivi concessionari come, peraltro, disciplinato nelle linee guida n. 11 del 2018 e, più in generale, nelle linee guida n. 9 del 2018 (monitoraggio dei contratti di partenariato pubblico privato).

Continua a leggere