Portabilità gratuita dei c/c bancari: proposta vanificata dal nuovo testo, che rimanda alle calende greche la riforma, subordinandola a decreti del Tesoro, sentita la banca d’Italia, e all’adozione della Direttiva europea.
I consumatori: “Scandalosa marcia indietro per le pressioni della lobby bancaria”.

Le associazioni consumatori protestano duramente contro lo stravolgimento dell’annunciata riforma della portabilità dei c/c bancari, che era stata annunciata nei giorni scorsi. Ancora una volta la lobby bancaria è riuscita a prevalere sugli interessi dei consumatori, che si attendevano una generalizzazione della gratuità del c/c trasferito in entrata e in uscita, peraltro già adottata da tempo in grandi Istituti come Unicredit.

Le associazioni ritengono assolutamente pretestuose le motivazioni addotte al nuovo testo, adottato dopo che nella notte non era passato un emendamento presentato dal sen. Del Barba, che sostanzialmente anch’esso rimandava tutto. Del Barba, tra l’altro, risulta essere funzionario del Banco Popolare di Sondrio, quindi in clamoroso conflitto di interessi.

Rimandare la portabilità gratuita a ulteriori decreti del Ministero dell’economia, sentita la banca d’Italia, e a dopo l’adozione della direttiva europea, che potrebbe anche essere approvata definitivamente fra un anno o mai, a causa del cambio della Commissione il prossimo anno, vuol dire azzerare la riforma.
I consumatori chiedono alla maggioranza di non approvare questo testo, ma di far diventare immediatamente esecutiva la riforma.