Roma, 17 giugno 2015 – Gli immigrati alla frontiera di Ventimiglia non sono un affare della Francia bensì dell’Italia. Così il governo d’Oltralpe ha deciso di liquidare la faccenda dei migranti che premono al confine per raggiungere il Nord Europa uniformandosi alla politica tedesca.

Questa “soluzione” tuttavia non considera l’aspetto umano della vicenda che al momento sembra interessare solo al nostro Paese. Nei mesi scorsi abbiamo visto le masse di persone sbarcare sulle coste meridionali dopo viaggi disumani agli ordini di aguzzini. In molti casi i protagonisti raccontano che quel tragitto era solo una delle tappe di un viaggio iniziato anni prima fra mille difficoltà, violenze, stenti.

Dalla punta Sud della Penisola, i migranti cercano di risalire: prima Catania, Roma, forse Milano, passando per campo o tendopoli. Ventimiglia e la frontiera rappresenta l’ennesimo  arresto, il nuovo step, di un esodo silenzioso di gente disperata.

Fare finta di nulla è impossibile per noi italiani ma così dovrebbe essere anche per il resto dell’Europa che invece si trincera dietro il facile egoismo.

“La posizione assunta dalla Francia e dalla Germania è inaccettabile ed è contraria ai valori fondanti dell’Unione Europea – commentano i responsabili di Rete Consumatori Italia, il nuovo soggetto di tutela dei consumatori formato da Assoutenti, Casa del Consumatore e CODICI – Per questo chiediamo ai consumatori italiani che condividono il nostro dissenso di aderire alla campagna “Liberté, Egalité, ma i prodotti tieniteli te” che inizierà il 20 giugno in occasione della Giornata Nazionale del rifugiato. Invitiamo a boicottare i prodotti francesi e tedeschi, come ad esempio i formaggi o le auto, che riportano sulle confezioni il codice a barre 300-379 (Francia) e 400-440 (Germania)”.

Invitiamo inoltre i consumatori a twittare una loro foto con l’hashtag  #tienitelite.