“Befera è stato forse premiato per l’ottimo risultato di aver fatto così tanto arrabbiare gli italiani negli ultimi anni? – si chiede ironico Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici. La domanda è più che lecita, se pensiamo a quante battaglie sono state combattute in prima linea dal Codici, per sconfiggere un sistema di riscossione eccessivamente rigido, che vessava i cittadini già di per sé in difficoltà per le condizioni di forte crisi economica. Da tempo, infatti, assistiamo ad un malcontento diffuso, che pervade il Paese da nord a sud, dove cittadini sem20140416-130111.jpgpre più esasperati sono stanchi di subire sistemi di riscossione insensibili alle esigenze odierne.

Stiamo parlando di un sistema che, oltre ad avere metodologie discutibili, non ha neanche mostrato di essere efficiente. Per rendersene conto basti considerare i seguenti dati. Equitalia avrebbe un passivo di 858 milioni. L’ultimo anno sembra sia stato caratterizzato da una diminuzione di incassi e di riscossione. Nell’ultima delibera della Corte dei Conti si legge che “L’attività di riscossione da ruolo, nel 2012 ha registrato ancora una volta una flessione, passando da 8,9 miliardi del 2010 a 8,6 miliardi del 2011 e a 7,5 miliardi nel 2012”. Nell’ultimo decennio la riscossione è passata da 2 miliardi a un picco di 10 per poi scendere a 7,5 (fonte Liberoquotidiano.it).

Insomma, quanto fatto finora nell’ambito della riscossione non ha conseguito risultati molto positivi, viste anche le continue lamentele dei cittadini. Allora da cosa è stata motivata la nomina a presidente dell’Organismo di vigilanza Eni? La domanda rimane aperta, in attesa di vedere i risultati della nuova avventura di Attilio Befera.