Gli aumenti dei carburanti registrati negli ultimi giorni in Italia sono per il Codacons del tutto ingiustificati, e rappresentano un evidente danno economico per gli automobilisti.

Le tensioni in Egitto non possono ripercuotersi sui prezzi di benzina e gasolio venduti oggi nel nostro paese – spiega l’associazione – Questo perché i carburanti erogati in questi giorni dai distributori italiani sono stati acquistati dalle compagnie petrolifere settimane se non mesi fa, ossia quando la situazione dell’Egitto rientrava ancora nella normalità. Le conseguenze degli scontri egiziani sulle quotazioni del petrolio e, quindi, sui prezzi alla pompa , dovrebbero registrarsi non nell’immediato, ma solo nelle prossime settimane.

Il Codacons annuncia quindi un nuovo esposto alle Procure della Repubblica di Roma e Milano, già incaricate di indagare sulle speculazioni legate ai carburanti, allo scopo di verificare se gli ultimi rincari dei listini possano configurare fattispecie penalmente rilevanti, come la truffa agli automobilisti.

L’associazione ricorda infine che contro le speculazioni su benzina e gasolio è ancora possibile aderire all’azione collettiva lanciata sul sito www.codacons.it