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Benzina, il petrolio va a picco ma in Italia si continua a spendere il 22% in più della media europea

Differenza di spesa pari a 300 euro l’anno, i costi per i carburanti impattano per il 10% del reddito

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Nonostante il crollo dei listini del petrolio e il relativo ribasso dei costi di benzina e diesel, l’Italia rimane il terzo Paese europeo dove fare il rifornimento costa di più, secondo un’indagine dell’Adoc. In media, in Italia si spende il 22,4% in più della media europea, con punte fino al 37,8% di differenza con la Spagna. Mettere il pieno costa di più solo in Norvegia (+4,5% rispetto all’Italia) e in Olanda (+1,3%). Notevoli le differenza con altri Paesi: in Germania un litro di verde costa il 21,4% in meno, con la Gran Bretagna la differenza è del 10%, con la Francia è del 25,4%. Ma quello che più colpisce è quanto effettivamente pesa sul portafoglio la spesa per i carburanti. Considerando il reddito medio netto, la spesa per la benzina in Italia incide sul 9,8% del reddito. Praticamente poco meno del 10% dello stipendio se ne va al distributore. Sensibile la forbice con il resto d’Europa: in Germania i carburanti impegnano il 4,8% del reddito, in Francia il 5,8%. Mediamente in Europa l’impatto sul reddito è pari al 5,9%. Il 3,9% in meno dell’Italia, pari a oltre 300 euro l’anno. Che, sicuramente, le famiglie potrebbero investire in modo diverso. Se a queste spese sommiamo anche quelle per l’Rc Auto, il peso diventa straziante per le famiglie. Negli ultimi cinque anni il divario medio tra i costi di una polizza italiana e una europea è stato del 25-30%. Mentre in Italia l’impatto sul reddito della RCA si attesta al 3,2% su base annua, mediamente in Europa l’impatto è solo dell’1,8%. In ultimo il bollo. Il pagamento del bollo auto incide profondamente nell’economia delle famiglie. Considerando che l’età media di un’auto si è allungata fino ai 10 anni, per saldare le rate del bollo auto una famiglia spende in media 2440 euro per ogni vettura posseduta. Una somma pari al 12,6% di quanto speso per l’acquisto, senza contare la svalutazione del mezzo. Sono cifre importanti, che pesano nei bilanci degli italiani. Crediamo che una soluzione sia quella di prevedere il dimezzamento dell’importo del bollo auto dopo 5 anni di possesso e il totale annullamento dopo 10 anni di vita della vettura.
2E’ evidente che i cittadini italiani, nell’utilizzo dell’auto, sono fortemente penalizzati – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – anche in luce del fatto che manca una valida alternativa all’utilizzo della macchina, tanto che circa il 70% dei lavoratori/studenti è costretto a prendere l’auto per spostarsi. Una condizione capestro che si scarica pesantemente sui consumatori”

COSTO BENZINA IN EUROPA
PAESE
COSTO BENZINA €/LT
DIFF.% CON ITALIA
ITALIA
1,53 €
=
GERMANIA
1,26 €
-21,4%
FRANCIA
1,22 €
-25,4%
OLANDA
1,55 €
+1,3%
GRAN BRETAGNA
1,39 €
-10%
SPAGNA
1,11 €
-37,8%
DANIMARCA
1,42 €
-7,7%
SVEZIA
1,22 €
-25,4%
NORVEGIA
1,60 €
+4,5%
GRECIA
1,29 €
-18,6%
PORTOGALLO
1,35 €
-13,3%
SVIZZERA
1,35 €
-13,3%
SLOVENIA
1,32 €
-15,9%
BELGIO
1,30 €
-17,6%
IRLANDA
1,29 €
-18,6%
AUSTRIA
1,14 €
-34,2%
SLOVACCHIA
1,26 €
-21,4%
REP.CECA
1,15 €
-33%
FINLANDIA
1,35 €
-13,3%
EUROPA
1,25 €
-22,4%

IMPATTO SUL REDDITO (CONSIDERANDO UNA SPESA DI DUE PIENI AL MESE)
PAESE
REDDITO MEDIO NETTO MENSILE
IMPATTO SUL REDDITO %
ITALIA
1560 €
9,8%
GERMANIA
2580 €
4,8%
SPAGNA
1650 €
6,7%
GRAN BRETAGNA
2590 €
5,4%
FRANCIA
2080 €
5,8%
EUROPA
2110 €
5,9%

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Polizze dormienti, collaborazione tra IVASS e agenzia dell’Entrate per scovare gli assicurati inconsapevoli

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Grazie alla collaborazione dell’Agenzia delle Entrate, l’IVASS potrà effettuare l’incrocio tra i codici fiscali degli assicurati delle polizze vita “dormienti” con l’Anagrafe Tributaria, al solo fine di verificare l’eventuale decesso degli assicurati e la relativa data. Ciò a seguito dell’indagine IVASS sulle polizze dormienti svolta nel 2017.

 

L’IVASS restituirà i dati “incrociati” alle imprese di assicurazione in modo che possano ricercare i beneficiari e pagare le polizze. Il primo incrocio sarà effettuato nel mese di marzo 2018.

 

Un test di incrocio svolto a settembre scorso su un campione di 12 imprese e 101.242 polizze vita di assicurati (con età superiore a 90 anni) ha consentito di “risvegliare” più di 15.789 polizze “dormienti”, relative a 11.289 assicurati. Per queste polizze le imprese stanno procedendo, direttamente e tramite i loro  intermediari, a contattare i beneficiari.

 

Al 30 novembre il 76% di queste polizze “risvegliate” (12.002 polizze) risulta pagato.

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Monte dei Paschi- la verità storica

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Nella sala di attesa di una importante autorità di vigilanza, trovo un libro straordinario, poggiato sul tavolo, quasi come se fosse una rivista a perditempo in lettura dal medico della ASL.  Apro il libro e mi illumino.

Titolo:  Il Monte nel Novecento, 1929-1995; edito dalla stessa MPS nel 2014.

 

Scorrendolo si legge che a seguito di nuove competenze attribuite a Bakintalia nel 1936, iniziano una serie di verifiche di vigilanza sul Monte dei Paschi, l’allora efficiente ispettore della Banca di via Nazionale, relaziona in questo modo:
[…]..indirizzo spesso non prudente e talvolta privo del più elementare senso di cautela nella concessione di fidi e nell’assunzione di garanzie;[…]..concessione di ulteriori finanziamenti ad aziende dissestate, sia pure nell’intento di salvare posizioni pericolanti; concessione di particolari agevolazioni alla clientela mediante importi finanziati senza interessi; assunzioni di impegni non sempre convenienti;trascuratezza nell’organizzazione dei servizi e dei controlli;
In sostanza il Monte è era un monte di bugie, debiti e fallimenti economico finanziari, per coprire speculazioni, operazioni spericolati e attività politiche.

In altri passaggi della relazione si legge che a inguaiare la situazione disastrosa del Monte sono operazioni spericolate tra cui una sulla Banca Toscana o attività speculative in affidamento a costruttori come nel caso della edificazione del quartiere Monte Mario di Roma, costruito in un momento in cui il mercato immobiliare è completamente stangante.

Insomma, è nel DNA del Monte un comportamento di questa natura? In tal caso, poteva utile venire in possesso prima di questo libro, prima che la commissione Banche, a cui ho partecipato, iniziasse la sua quasi inutile attività di audit sulle cause del dissesto dei MPS.

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RC-Auto, diffidate dei comparatori on line, ecco come fare per risparmiare. Il consiglio di Luigi Gabriele

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++++RC AUTO: LO SAI CHE PUOI RISPARMIARE UN SACCO DI SOLDI????++++++

Esiste un portale istituzionale che abbiamo pagato noi consumatori e gestito dall’IVASS, con il quale puoi vedere “tutte” le polizze per RC Auto e non solo quelle che i comparatori on line(che sono dei broker), ti fanno vedere perché sono incentivati a venderti.

Si chiama TuOpreventivatOre ed è lo strumento per confrontare – in base alla loro convenienza economica – i preventivi r.c auto di tutte le imprese presenti sul mercato. Il servizio è gratuito e anonimo: per attivarlo l’utente deve rispondere a un questionario, ma non occorre che dichiari le sue generalità; basta fornire un indirizzo e-mail valido dove ricevere i preventivi.

Per ragioni di semplicità il servizio di preventivazione prende in considerazione le ipotesi di polizza più comuni e diffuse, ovvero quelle basate su: la formula tariffaria bonus malus, il massimale minimo di legge, il caso della ‘guida libera’ (la garanzia dell’impresa opera qualunque sia il soggetto alla guida al momento del sinistro) e della ‘guida esperta’ (in questo caso se al momento del sinistro è alla guida del veicolo un soggetto di età inferiore a 26 anni, l’impresa può esercitare la rivalsa sull’assicurato).

E’ bene tenere presente che TuOpreventivatOre è uno strumento di ‘primo orientamento’ in grado di offrire un’informativa di carattere generale per un’ampia e rapida panoramica sui prezzi delle polizze r.c. auto disponibili sul mercato. Il servizio non è uno strumento di acquisto della polizza: una volta acquisite le informazioni sui prezzi grazie a TuOpreventivatOre, ci si potrà rivolgere direttamente alle imprese e agli intermediari per l’acquisto della polizza prescelta.

I preventivi elaborati dal sistema sono comunque vincolanti per le imprese per almeno 60 giorni dalla data del loro ricevimento e comunque non oltre la durata della tariffa in corso.

 

Luigi Gabriele Codici Associazione Consumatori

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