Determinante la volontà del paziente.  Grave e inaccettabile parlare di cultura della morte.

Quella relativa al biotestamento è una questione sicuramente delicata e complessa, che va affrontata con cautela, ma soprattutto con rispetto.

Il dibattito attorno alla normativa richiede un confronto leale e l’impegno a rispettare la volontà e la scelta del paziente.

Non giova in tal senso, anzi risulta del tutto pretestuoso, oltre che inesatto, parlare di “cultura della morte” e di aiuto a morire, di forme di eutanasia omissiva, di medici che diventano “esecutori testamentari”.

Federconsumatori ritiene necessario riconoscere e garantire il diritto e la libertà di scelta del paziente di sospendere i trattamenti sanitari, in particolare la nutrizione e l’idratazione artificiale, nonché il diritto di richiedere la sedazione profonda.

La libertà del paziente deve essere preservata e garantita al di sopra di ogni preconcetto e di ogni confessione.