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Consumatori

Bip Mobile, cosa fare. Wind e Postemobile non riconoscono il credito residuo

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Siamo stati al tavolo promosso da Agcom sul caso BipMobile.
Oltre alla spicciola guerra ad accaparrarsi qualche utente da parte degli operatori e a chiedere qualche fondo da parte dei pozzi senza fondo, abbiamo assistito al fallimento della tutela e regolazione del consumatore nel settore TLC.
Tutto questo in una cornice dove l’Agcom, per sapere quanti consumatori hanno diritto al credito residuo, ha dovuto chiedere il Cd Rom a Bip Mobile(sic.).
Polemiche a parte ci impegneremo a fare in modo che almeno si costituisca per legge dello Stato un “Sistema informativo integrato” delle utenze, sul modello di quello del settore energetico, ove mediante una database unico si possano scambiare dati informativi sulle SIM e si possano risolvere oltre ai reclami e ai contenziosi, le partite economiche tramite un meccanismo indennitario, senza dover far prelevare alcun centesimo dalle tasche dei consumatori.
È chiaro che così com’è il rapporto operatori-Agcom- Consumatori non va proprio. In un paese normale una cosa del genere non sarebbe mai accaduta.Pare che occorra un sistema di vigilanza sulla vigilanza.

Solidarizziamo con la Società BipMobile, perché siamo certi che l’attuale difficoltà non dipenda solo da loro , ma da un sistema chiuso di oligopolisti ed Incumbent che comunque rischiano la stessa fine.
In bocca al lupo e Bip Biiip!!!!

Il comunicato della società
Gentili Clienti, a seguito dei recenti eventi che hanno coinvolto BIP, con la presente comunicazione è nostro interesse informarvi che stiamo tutt’ora facendo il possibile per ripristinare tutti i servizi interrotti da Telogic in data 30 dicembre 2013.

Vi informiamo, altresì, che tutti i clienti che decideranno di passare ad altro operatore attraverso il procedimento di MNP potranno mantenere il proprio numero presso l’operatore mobile prescelto.

Per quanto riguarda il credito residuo vantato da ciascun cliente al momento del distacco del servizio, Vi informiamo che esso:
1. in caso di riattivazione dei servizi sarà ripristinato nell’ammontare esistente al 30 dicembre 2013; mentre
2. nel caso di MNP (allo stato attuale) possiamo fornirvi le seguenti informazioni:
– solo gli operatori H3G e Tiscali hanno previsto il riconoscimento di un bonus in un tempo determinato a titolo di promozione per il passaggio di operatore;
– gli operatori Wind e Poste Mobile ci hanno ufficialmente comunicato che non riconosceranno alcun credito residuo;
– gli altri operatori non ci hanno ufficialmente comunicato alcuna posizione in merito , siamo quindi in attesa di comunicazioni ufficiali in merito.
3. in caso di mancata riattivazione dei servizi verrà rimborsato a ciascun utente secondo i modi, i tempi e le percentuali (che ad oggi sono in via di definizione) previste nel piano di concordato preventivo che BIP dovrà depositare prossimamente presso le competenti autorità giudiziarie.

Inoltre, occorre far presente che abbiamo a più riprese chiesto a Telogic e per conoscenza a Agcom la riattivazione del servizio “voce in entrata” che non comporta alcun costo e consentirebbe a tutti voi di poter ameno ricevere le chiamate ma ad oggi, inspiegabilmente, tale servizio ancora non è stato ripristinato. Con il presente comunicato intendiamo ribadire l’importanza della riattivazione del citato servizio chiedendo espressamente ad Agcom che prenda atto dell’inerzia di Telogic in tal senso a danno e disagio dei consumatori

Infine, ci preme segnalarvi che, differentemente da quanto riportato su numerosi siti (evidentemente male informati), BIP non ha chiuso né è fallita ma sta, tutt’ora, cercando qualsiasi via possibile (anche per il tramite di investitori terzi interessati) per ripristinare tutti i servizi voce e dati e riattivare la catena distributiva.

Come sempre sara’ nostra cura tenere informati tutti voi costantemente sugli sviluppi della situazione.
Bip Mobile Spa

@Doctorspinone

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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