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BLACK FRIDAY 3 milioni di italiani pronti all’acquisto- Ecco il decalogo ADICONSUM

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Al via la Campagna di Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia “COME ACQUISTARE IN SICUREZZA”

Le 10 regole per evitare truffe e acquisti di prodotti contraffattii

12 novembre 2018 – Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: stiamo parlando, ovviamente, del Black Friday.

Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia.

I dati dello scorso anno
Riportiamo alcune informazioni riguardanti il Black Friday italiano dello scorso anno basandoci sui dati di alcuni professionisti del settore:
·      durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016
·      il sito Trovaprezzi.it ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016
·      le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it)

Per comprendere meglio il fenomeno, riportiamo i dati di Eurostat e di ECOMMERCE EUROPE, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo:
·      lo scorso anno, la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti online su un periodo di riferimento di 3 mesi hanno pagato tra i 100 e i 500 euro
·      i compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni
·      il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017
·      abbigliamento e hi-tech sono le categorie più ricercate durante gli acquisti.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

Guarda il VIDEO di Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia
con le 10 regole per acquistare in sicurezza!

IL DECALOGO ADICONSUM

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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VISIONARI LAB -Il potere della tecnologia BlockChain e le funzioni di Hash

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BlockChain! Se ne sente parlare sempre più spesso, ma è davvero così sicura come tutti credono?

di Federico Izzo Follow Feb 14

(Credit:Google)

Negli anni ’60, in piena Guerra Fredda, negli Stati Uniti, l’ARPA (Advanced Research Projects Agency) progetta e realizza un sistema di telecomunicazione basato su nodi interconnessi ,ossia computer collegati tra loro, in grado di scambiarsi informazioni in modo veloce e sicuro.

Le necessità principali erano quindi di salvaguardare informazioni di estrema importanza e di rendere efficienti le comunicazioni tra luoghi distanti , e per raggiungere questo scopo si è pensato al decentramento degli archivi informatici.

Ogni computer della rete aveva tutte le informazioni della rete e ogni qualvolta si verificava una modifica di dati nella rete tutti i computer modificavano le proprie informazioni così da essere costantemente aggiornati. Svilupparono una rete basata sul decentramento e sulla condivisione, qualcosa che al giorno d’oggi chiameremmo Blockchain.

BlockChain al microscopio

BlockChain, letteralmente, “catena di blocchi”, è una tecnologia che sta iniziando a fiorire nell’ultimo decennio, ma, come detto in precedenza affonda le sue radici già nei primi anni ’60, con la creazione di ARPANET. 
Il sistema connetteva alcuni computer tra di loro, creando copie dei registri su ognuno di essi.

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ISTAT|CONDIZIONI DI VITA DEI PENSIONATI Anni 2016-2017

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  • Nel 2016 e nel 2017 si confermano alcune tendenze in atto da alcuni anni: la progressiva diminuzione dei pensionati e dei percettori di pensione che risultano occupati, la riduzione del divario reddituale e il relativo miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie con pensionati rispetto a quelle senza.
  • Nel 2017 i pensionati sono 16 milioni (-23mila rispetto al 2016, -738mila rispetto al 2008) e percepiscono in media un reddito pensionistico lordo di 17.886 euro (+306 euro sull’anno precedente). Le donne sono il 52,5% e ricevono in media importi annui di quasi 6mila euro più bassi di quelli degli uomini.
  • In termini di importi medi, le differenze di genere rimangono marcate anche se in riduzione: per le pensioni di vecchiaia +72,6% a favore degli uomini nel 2005, +62,1% nel 2016, +60% nel 2017).
  • Continuano ad ampliarsi le differenze territoriali: l’importo medio delle pensioni nel Nord-est è del 20,7% più alto di quello nel Mezzogiorno (18,2% nel 2016, 8,8% nel 1983, primo anno per cui i dati sono disponibili).
  • Il cumulo di più trattamenti pensionistici sullo stesso beneficiario è meno frequente tra i pensionati di vecchiaia – riguarda il 28,2% dei pensionati – mentre è molto più diffuso tra i pensionati superstiti (67,4%), in grande maggioranza donne (86,5%).
  • Continuano a scendere i percettori di pensione che risultano occupati (411mila nel 2017, da 432mila del 2016; -20,3% rispetto al 2011), uomini in tre casi su quattro. L’85% svolge un lavoro autonomo, i due terzi risiedono al Nord e quasi il 50% ha un titolo di studio superiore alla licenza media (è circa un quarto per il complesso dei pensionati).
  • Il reddito pensionistico netto dei pensionati residenti in Italia nel 2016 risulta in media pari a 14.567 euro annui (+1,8% rispetto al 2015).
  • Si stima che siano oltre 12 milioni le famiglie con pensionati: nel 61,2% dei casi i trasferimenti pensionistici rappresentano oltre il 75% del reddito familiare disponibile e per il 22,7% delle famiglie l’unica fonte di reddito.
  • Continua a ridursi il differenziale di reddito tra famiglie con e senza pensionati: era di circa 2 mila euro annui nel 2013 e nel 2014, di 1.400 nel 2015 e di 850 euro nel 2016 (30.998 euro il reddito medio della famiglie senza pensionati nel 2016).
  • Nel 2016 l’incidenza del rischio di povertà tra le famiglie con pensionati (pari al 16,4%) si conferma sensibilmente inferiore a quello delle altre famiglie (24,0%). Il rischio di povertà è relativamente più elevato tra i pensionati che vivono soli (22,3%) e nelle famiglie in cui il reddito del pensionato sostenta altri componenti adulti senza redditi da lavoro (35,5%).
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Calenda(PD) ammette: avevo tagliato i fondi alle associazioni consumatori

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Carlo Calenda dovrà rispondere di abusi commessi in qualità di Ministro dello sviluppo economico a danno dei consumatori italiani e delle associazioni che li rappresentano. Il Codacons ha deciso infatti di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro l’esponente politico e una istanza ai vertici del Pd affinché ne venga disposta l’estromissione dal partito.

Calenda, attraverso un tweet di cattivo gusto e del tutto fuori luogo, è sceso ieri in campo per difendere truffe e scorrettezze varie legate al televoto di Sanremo, ma nel farlo ha commesso un passo falso, ammettendo di aver abusato della propria posizione di Ministro per arrecare un danno alle associazioni dei consumatori – spiega il Codacons – Per Calenda, infatti, le organizzazioni che difendono i cittadini e i consumatori sono “fabbriche di polemiche inutili” (si legge testualmente nel suo tweet) e, in quanto tali, in qualità di Ministro, “al Mise avevo tagliato la maggior parte dei finanziamenti”.

Una vera e propria ammissione di abusi da parte di Carlo Calenda che, se da un lato offende i consumatori italiani e chi li rappresenta, dall’altro potrebbe costituire un reato: il Codacons, attraverso un esposto, chiede infatti oggi alla Procura di Roma di accertare se l’operato dell’ex Ministro possa realizzare la fattispecie di abuso di atti d’ufficio, avendo egli deliberatamente operato per danneggiare le associazioni che difendono i cittadini, in violazione delle leggi vigenti e strumentalizzando la propria carica di Ministro. In particolare Calenda avrebbe violato la legge n. 388/2000 (che regolava la ripartizione dei proventi derivanti dalle multe Antitrust) distraendo per altri fini fondi destinati per legge alle associazioni rappresentative dei cittadini e degli utenti.

Con una istanza urgente ai vertici del Pd il Codacons chiede inoltre l’estromissione immediata di Calenda dal partito, perché appare indegno che un esponente di una importante realtà politica rilasci dichiarazioni così gravi in favore di eventuali truffe e contro gli utenti.

Il Codacons, infine, si farà promotore di una azione presso tutte le associazioni dei consumatori iscritte al CNCU per agire contro Carlo Calenda in relazione ai milioni di euro di fondi Antitrust destinati agli enti rappresentativi degli utenti e che egli, in qualità di Ministro, ha deviato per altri fini in spregio delle leggi vigenti.

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