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Black Friday e Cyber Monday 2018: un enorme successo in Italia

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+25,1% di intenzioni di acquisto rispetto al “venerdì nero” dello scorso anno e +173,6% rispetto al venerdì precedente

 

27 Novembre 2018 – Da quanto è emerso negli ultimi giorni, Black Friday e Cyber Monday sono diventati un fenomeno di grande rilievo nel nostro paese, non solo dal punto di vista dell’e-commerce e delle vendite, ma anche come fenomeno di costume. idealo – portale internazionale di comparazione prezzi – ha analizzato le intenzioni di acquisto degli utenti online per capire come è andata quest’anno.

Black Friday 2018. Un successo anche in Italia

Secondo i primi dati rilevati dopo il Black Friday 2018, idealo ha osservato un’impennata sulle intenzioni di acquisto per l’Italia pari al +25,1% rispetto al “venerdì nero” dello scorso anno; facendo lo stesso confronto con i numeri registrati dal portale il venerdì precedente alla giornata di sconti online, è possibile vedere un aumento del +173,6%. Allo stesso modo, anche la Black Week 2018, da lunedì 19 a venerdì 23 Novembre, ha registrato un dato decisamente positivo (+55%) rispetto ai valori della “settimana media”. Osservando questi primi nuovi dati, è possibile quindi dire che l’interesse degli italiani alle possibilità di risparmio offerte dal Black Friday nell’acquisto online continua a crescere di anno in anno.

La classifica delle categorie e dei prodotti

La classifica delle categorie di prodotto più gettonate per questo Black Friday 2018 secondo idealo vede una netta propensione alla ricerca del risparmio nel settore tecnologico, in particolar modo il dato raggiunto dagli smartphone denota quanto sia importante per gli e-consumer trovare occasioni per spendere meno su questi prodotti, anche in vista del Natale. Presenti anche diverse categorie di prodotto per la casa e per lo sport, in linea con quanto accaduto già nel 2017, a riprova di un maggior interesse per il fine pratico e meno per l’approccio “ludico” all’acquisto. Ecco la classifica delle prime dieci categorie e le relative percentuali:

  1. Smartphone 10,2%
  2. Televisori  4,2%
  3. Sneakers  2,9%
  4. Asciugatrici  2,8%
  5. Cuffie  2,1%
  6. Tablet  2,0%
  7. Casse  2,0%
  8. Notebook  1,6%
  9. Console di gioco  1,6%
  10. Aspirapolvere  1,4%

I primi cinque prodotti maggiormente cercati su idealo durante il Black Friday vedono il dominio di alcuni colossi del tech, con soluzioni che però non comprendono solo gli smartphone:

  1. Apple AirPods (Cuffie)
  2. Google Home Mini (Casse wireless)
  3. Dr. Martens 1460 donna (Scarpe)
  4. Xiaomi Redmi Note 5 (Smartphone)
  5. Xiaomi Mi A2 lite (Smartphone)

Black Friday 2018. Il profilo dell’utente italiano

Secondo i dati di Google Analytics, gli italiani hanno utilizzato diversi device per approcciare le offerte del Black Friday: la novità rispetto allo scorso anno è il sorpasso dello smartphone (52,8%) nei confronti del PC (41,1%) mentre rimane ancora limitato l’uso del tablet (6,0%) per fare acquisti. Sempre attraverso lo strumento di analisi di Google, è possibile indicare le regioni e le città maggiormente interessate dal fenomeno del venerdì nero (in termini di intenzioni di acquisto):

  1. Lombardia (25,9%)
  2. Lazio (17,6%)
  3. Emilia-Romagna (6,7%)
  4. Veneto (6,6%)
  5. Piemonte (6,2%)
  1. Roma (17,8%)
  2. Milano (17,5%)
  3. Torino (4,0%)
  4. Napoli (3,3%)
  5. Bologna (2,4%)

Come per l’e-commerce in genere, gli uomini si mostrano in prima linea anche in questa occasione, con un interesse del 63,6%, a fronte del 36,4% raggiunto dalle utenti donne. Nella classifica per età troviamo al primo posto gli utenti tra i 35 e i 44 anni (27,9%), seguiti dalla fascia dei 25-34 anni (22,9%); terzo posto per gli e-consumer dai 45 ai 54 anni (con il 21,2%). Nelle ultime tre posizioni troviamo, in ordine, la fascia d’età 55-64 anni (12,2%), quella dai 18 ai 24 anni (con il 9,2%), infine gli over 65 (per il 6,5%), probabilmente per minori possibilità di spesa o per minor attitudine all’uso degli strumenti online.

Cyber Monday 2018. Un’ulteriore opportunità di risparmio

 

Per quanto riguarda il Cyber Monday 2018, le intenzioni di acquisto sono aumentate del 40,8% rispetto all’edizione precedente e del 2,8% se confrontate con lunedì 19 Novembre, a dimostrazione del fatto che ormai è possibile parlare di Black Week. Ecco la classifica delle prime dieci categorie e le relative percentuali:

 

  1. Smartphone (9,0%)
  2. Televisori (3,8%)
  3. Casse (2,6%)
  4. Asciugatrici (2,6%)
  5. Sneakers (2,3%)
  6. Notebook (1,9%)
  7. Tablet (1,8%)
  8. LEGO (1,5%)
  9. Cuffie (1,5%)
  10. Aspirapolvere (1,2%)

 

La classifica dei primi dieci  prodotti maggiormente cercati su idealo durante il Cyber Monday 2018 mostrano scelte molto simili rispetto all’ultimo Black Friday:

 

  1. Google Home Mini
  2. Apple AirPods
  3. Google Chromecast 2
  4. Beko DRY833CI
  5. Xiaomi Mi A2 lite
  6. Dr- Martens 1460 donna
  7. LG Electronics 24MT49S (Televisore)
  8. Smeg DHT73LIT
  9. Xiaomi Redmi Note 5
  10. Apple iPhone X

 

Anche i risultati ottenuti tramite Google Analytics, che permettono di tracciare il profilo di chi ha comprato online durante il Cyber Monday sono riconducibili alla tipologia di utente registrata durante il Black Friday:

 

  • Donne (37,9% degli utenti)
  • Uomini (62,1%)
  • 18-24 anni (8,4% degli utenti)
  • 25-34 anni (22,2%)
  • 35-44 anni (29,6%)
  • 45-54 anni (20,8%)
  • 55-64 anni (12,2%)
  • 65+ anni (6,7%)
  • Desktop (41,1% degli utenti)
  • Smartphone (52,7%)
  • Tablet (6,2%)

 

 Infine, anche a livello regionale e locale i risultati sono in linea con quelli del venerdì nero:

 

  1. Lombardia (25,7%)
  2. Lazio (17,6%)
  3. Veneto (6,8%)
  4. Emilia-Romagna (6,6%)
  5. Campania (6,5%)
  1. Roma (17,8%)
  2. Milano (17,0%)
  3. Torino (4,0%)
  4. Napoli (3,4%)
  5. Firenze (2,3%)

 

Qui il link al blog post sul Magazine di idealo:

https://www.idealo.it/magazine/2018/11/26/black-friday-2018-italia-risultati/

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Bollette, forse cancelliamo la riforma delle tariffe

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Finalmente abbiamo un TRIBUNO dei consumatori, il Sen. Gianluigi Paragone

Grazie al post di Rita Dalla Chiesa si è riaperta una speranza!

Vi ricordate la famosa riforma delle bollette voluta dall’ex presidente ARERA GUIDO PIER PAOLO BORTONI che aveva dato origine alla teoria delle famiglie numerose che consumano tanto, e che essendo milioni, dovevano essere sussidiate al posto delle vecchiette sole e dei single squattrinati?

Quella riforma, che esiste da circa 3 anni, vi ha spalmato i costi degli oneri e dei servizi in maniera fissa senza tenere conto del vostro atteggiamento al risparmio, insomma la cosiddetta Riforma Bortoni per le famiglie ricche e numerose era un regalino, ma non certo per i consumatori vulnerabili.

Per chi vuole rivedere la storia basta che torni a leggere il link postati ma sopratutto vedere questo video

Ma ora pensiamo al futuro. Il tema è che questa odiosa riforma, ha sostanzialmente azzerato i comportamenti virtuosi e sopratutto per le seconde case è diventata un bagno di sangue.

Oggi, dopo aver tentato invano di trovare qualche Parlamentare interessato (ne avevo parlato con quasi tutti gli “esperti dell’energia”), è rimasta in vigore senza che nessuno si ponesse il dubbio se dovesse essere cancellata.

Insomma cercavamo qualcuno, a 3 anni di distanza dall’entrata in vigore di quell’ingiustizia sociale che cancellava i comportamenti virtuosi e bucava le tasche di 13 milioni di italiani, sopratutto per le persone che vivono da sole. Qualcuno che si ponesse il dubbio se la RIFORMA TARIFFARIA andava cancellata o meno.

Non si è trovato nessuno che si prendesse l’incarico di imporre all’ARERA la revisione, ma forse oggi abbiamo finalmente il piacere di annunciarvi che qualcuno c’è. Infatti il Senatore Gianluigi Paragone si sta occupando della questione ed ha presentato un atto di sindacato ispettivo (nulla di che ma almeno cominciamo da qualche parte).

Ecco il video di Gianluigi Paragone che annuncia questo.

Ed ecco il testo dell’impegno rivolto al GOVERNO e che speriamo facciano presto, visto che non impatta in alcun modo sulle finanze pubbliche, si tratta solo di cancellare delle misure di regolazione dell’autorità di settore.

Legislatura 18 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00124 Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Primo firmatario: PARAGONE 

Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l’ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica;

con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati “oneri di sistema”, che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI);

con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all’IVA;

una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio;

l’importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati;

applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;

inoltre, l’applicazione di costi fissi, indipendentemente dal consumo, è motivo disincentivante per il consumatore, anche in ordine ad acquisti immobiliari, ove destinati a seconda casa o casa di vacanze;

il settore immobiliare, che ancora sconta la crisi del 2008, è gravato, oltretutto, da un gettito tributario che nel 2018 ha quasi raggiunto la soglia 40 miliardi di euro a causa di tre tipologie di prelievo: patrimoniale (Imu e Tasi), reddituale (cedolare secca sugli affitti abitativi, Irpef, Ires e registro e bollo sulle locazioni) e sui trasferimenti (Iva, registro, ipocatastali e imposte di successione e donazione), impegna il Governo a ricondurre ad equità le spese specificate in premessa, con particolare attenzione agli utenti, che realizzano bassi consumi, applicando a tali consumatori una riduzione proporzionale della quota fissa, mediante apposite interlocuzioni con i venditori e con l’Arera, da avviarsi in tempi brevissimi.

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Consumatori

Come abbattere il costo delle Bollette. Approfondimento del #TG2Italia

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🏚FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ BOLLETTA- SIAMO RIMASTI IN BOLLETTA….MA NON SAPPIAMO LEGGERLA

Se pensi alla #casa come una bottiglia e gli fai un buco sotto, avoglia a riempirla sempre, perderà comunque. Come fare quindi a ridurre realmente il costo delle bollette?

📺Super approfondimento di #tg2Italia su Rai2 con:

– Luigi Gabriele di ADICONSUM NAZIONALE 

Gian Battista Baccarini di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali 

#StefanoSaglia #arera

Temi:

-Mercato libero o tutelato?

-Bonus Casa

-Bonus Ristrutturazione

-Isolamento termico

-Bollette & Truffe

🏠PRIMA LA CASA 🏠

MA PRIMA DI COMPRARLA E /O AFFITARLA, PENSA A COME é FATTA…..

Rivedi l’approfondimento del 13 maggio 2019 condotto da Stefania Zane  ⬇️⬇️⬇️

Tg2
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Consumatori

Marketing (L. Gabriele) a Radio Cusano Campus: “Basta volantini cartacei, usiamo le mail”

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Fonte Radio Cusano

“Chi vuole ricevere informazioni sulle promozioni si faccia mandare una mail, o un messaggio whatsapp. Non siamo più nelle condizioni di sprecare in questo modo. Ho deciso di boicottare tutti quelli che si promuovono tramite volantino, ho deciso di non acquistare prodotti che hanno un packaging invadente. Tanto packaging corrisponde a poca qualità. Dove c’è tanta carta, tanta plastica, tanto spreco, non c’è molto da mangiare all’interno.”

Dall’intervista a Luigi Gabriele, andata in onda stamani a Tutto in Famiglia.

Livia Ventimiglia Annalisa Colavito
#pubblicitàsostenibile #marketing #ambiente
#stop #volantini

Leggi tutto l’articolo….

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