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BlackOut elettrici, per l’Abruzzo e le Marche ENEL deve adeguarsi alle nuove regole

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Dal 1° ottobre 2017 le nuove regole sugli indennizzi da blackout elettrico dell’Autorità per l’energia

Codici: chiediamo ad  ENEL di allinearsi sin da subito e aumentare del 50% gli indennizzi per i casi di interruzione per Abruzzo e Marche del gennaio 2017

Con la pubblicazione della delibera 127/2017/R/eel, “Resilienza delle reti di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica: estensione degli indennizzi automatici ai clienti finali, a carico degli operatori di rete”, l’Autorità cambia le regole sugli indennizzi da blackout elettrico.

Sostanzialmente si vuole attribuire una maggiore responsabilità agli operatori in caso di blackout elettrico, con la finalità di rendere le reti capaci di rispondere con efficacia anche alle situazioni più critiche, grazie ad una maggiore resilienza, ovvero la capacità di un sistema non solo di resistere a sollecitazioni che hanno superato i limiti di tenuta del sistema stesso, ma anche di riportarsi nello stato di funzionamento in assetto ordinario o con interventi provvisori. Ad esempio, per un sistema elettrico esposto a precipitazioni nevose con formazione di “manicotti” di ghiaccio lungo le linee aeree, la capacità di resistenza è data dai limiti di progetto delle linee aeree in relazione ai carichi derivanti dal ghiaccio e dal vento, e gli interventi provvisori di ripristino possono essere, ad esempio, la fornitura di energia elettrica mediante gruppi elettrogeni nelle zone in cui la rete sia “caduta” per sollecitazioni che abbiano superato i limiti di progetto.

Secondo delibera, oltre le 72 ore di arresto, la copertura dell’indennizzo sarà totalmente a carico dell’operatore.

Attualmente il tetto per risarcire le famiglie ammonta a 300€ che arriveranno fino a 1000€ nei casi di interruzioni prolungate, fino alle 240 ore. Nella delibera viene contemplato che nel caso delle piccole imprese, la cifra potrà essere più elevata.

Inoltre come richiesto dalla stessa delibera: il TIQ.TRA e il TIQE (Testo integrato della regolazione output-based del servizio di trasmissione dell’energia) prevedono che Terna e le imprese distributrici, che servono più di 50.000 utenti, predispongano in coordinamento tra loro piani di lavoro mirati all’incremento della resilienza delle reti elettriche.

Il nostro auspicio è che le aziende si uniformino ai nuovi standard stabiliti dall’Autorità, come ad esempio potrebbe tranquillamente fare Enel in merito ai 120mila consumatori che andranno risarciti solo in Abruzzo e parte delle Marche.

Le proposte di Enel distribuzione consistono: nella previsione di indennizzi aggiuntivi per tutti coloro che hanno subito un distacco che ha superato le 84 ore, ovvero tutti i clienti residenti sia domestici che non domestici (PMI).

Importante: l’indennizzo sarà erogato solo su richiesta a patto che i clienti rinuncino a qualsiasi azione legale.

Per utenze elettriche con potenza impegnata fino a 6kW sono previsti 15€ in più ogni 4 ore per gli utenti domestici e non domestici in bassa tensione. Oltre i 6kW sono previsti 75€ ogni 4 ore aggiuntive. Questo esula dai risarcimenti dei danni documentati.

Sostanzialmente Enel risarcirà 90€ in più al giorno al di fuori dei 3,5 giorni indennizzati dalla regolazione dell’Autorità per l’energia, quindi se si è rimasti 7 giorni senza corrente si avrà diritto a 660€, oltre ai danni documentati.

L’Associazione Codici chiede:

–          Di sapere che limite abbia il plafond, ci pare una sciocchezza infatti, elargire indennizzi a tutti indistintamente sulla base esclusiva del numero di utenti, risalendo al POD e alle ore di distacco; su 120.000 utenti facendo una media, verrebbero risarciti 40 milioni di euro circa. Ovviamente i danni documentabili, ad esempio chi è dovuto stare per dei giorni in albergo oppure ha subito danni agli elettrodomestici, inviando la documentazione ad Enel, otterrà un risarcimento in seguito alla stima dell’agenzia peritale.

–          Di favorire tutti coloro che mediante dichiarazione dello stato di famiglia occupano fisicamente l’abitazione, in secondo luogo quindi, persone con minori, anziani o disabili, e che magari usufruiscono del bonus energia per disagio fisico o economico, aumentando l’indennizzo a chi ha avuto una vera e propria impossibilità fisica di spostarsi.

La richiesta di Codici è quindi di aumentare l’indennizzo per queste fasce deboli almeno del 50% passando da 15€ in più ogni 4 ore a 22,50€, con un aumento dai 90€ giornalieri ai 135€. Quindi per chi ha avuto un’interruzione un solo giorno in più rispetto ai 3 giorni, riceverebbe 300€ più i 135€, perciò fino a 10 giorni si arriverebbe ai 1245€ anziché € 630 proposti da ENEL.

Il plafond così sarebbe distribuito in modo ragionevole, ma sul meccanismo risarcitorio dei danni documentabili proposto da Enel, anche se nel complesso siamo concordi per evitare i contenziosi, rimaniamo invece perplessi sull’aspetto della proposta di far valutare solamente alla propria agenzia peritale l’entità del danno. In questo caso, si rende necessario un meccanismo di garanzia, oppure ricorreremo alla procedura di conciliazione presso l’Autorità, che risulterà sicuramente più equo.

Anche per gli enti pubblici Enel propone lo stesso meccanismo di indennizzo, Codici ritiene invece che piuttosto che elargire poche centinaia di euro, sarebbe più sensato rifondere la popolazione locale con opere compensative o che siano utili a quest’ultima: ad esempio con dei defibrillatori, o comunque accogliendo le sue istanze sarà facile capire ciò di cui necessitano e assecondarle.

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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