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Blockchain week, gli over the top del settore a Roma. Stellare lo stand Quadrans

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Blockchain Week Rome che si terrà presso il Mercure Roma West dal 28 al 30 giugno 2019ju

Nel corso dei tre giorni romani Quadrans Foundation, oltre ai membri della Fondazione, ospiterà partner che hanno realizzato diverse applicazioni già operative sulla piattaforma.
Dal 28 al 30 giugno lo stand di Quadrans Foundation ospiterà avvocati, commercialisti, startupper, e rappresentanti di PMI e grandi imprese pronti a rispondere alle domande di chi vorrà approfondire i più svariati temi legati al mondo delle blockchain e della token economy.
Al centro degli incontri e degli approfondimenti ci sarà, ovviamente, la tecnologia blockchain e in particolare quella di Quadrans a cui hanno aderito tutte le realtà presenti allo stand.
Tra i membri della fondazione saranno presenti gli avvocati Emanuela Campari Bernacchi, Valentina Lattanzi, Licia Garotti e Marco Galli, tutti dello studio Gattai-Minoli. Ci saranno poi Paolo Benanti, francescano esperto di etica delle tecnologie, Roberto Sabatini, General Manager di Caricom Africa, Antonio Franceschetti commercialista e presidente del CDA di Foodchain, Daniele Tumietto Docente a contratto alla Link University, Aldo Peter Lo Castro della start-up innovativa Scytale. Non mancheranno poi, tra il 29 e il 30 Gianluca Comandini e Laura Cappello di Blockchain Core.

Oltre ai membri della Fondazione lo stand Quadrans presenterà una serie di applicazioni d’uso alcune già attive altre pronte ad affermarsi.

Il 28 alla presenza di Danilo Galvagni(vice presidente ADICONSUM) e Luigi Gabriele si terrà la presentazione ufficiale di alcune partnership che
Quadrans Foundation ha già attivato con alcune tra le più interessanti start-up impegnate nel settore agricolo e nel mondo dei dati:

  • Danilo Guida e Michele D’Ambrosio presenteranno Cooevo una start-up che, partendo dalle immagini satellitari di Sentinel (progetto Copernico), è in grado di elaborare dati quantitativi
    e qualitativi (per esempio valutare la produttività di un terreno).
  • Quello della plastica è un problema di cui si dibatte quotidianamente. A Roma Quadrans Foundation sancirà definitivamente la sua partnership con Earthbi, la start-up innovativa, che realizza una bioplastica attraverso processi di produzione brevettati, che includono l’utilizzo della blockchain (Quadrans ovviamente) per la trasparenza sulla tracciabilità dell’intera filiera produttiva.
  • Ecosteer è l’ultima creazione di Daniel Grazioli ed Elena Pasquali. È una start-up innovativa che, sviluppando e commercializzando software in ambito IoT e Blockchain, si pone l’obiettivo di convertire le “cose” in flussi di dati condivisibili e “tokenozzabili” – dunque
    monetizzabili – sotto il pieno controllo di chi li genera, automatizzando la conformità alla normativa sulla privacy (GDPR).
  • Sfera Agricola, creazione di Luigi Galimberti, è al centro di un interessante test live: a Roma si vedranno una serie di dati, provenienti dagli strumenti IoT presenti nella serra, scritti
    direttamente nella blockchain di Quadrans. Dati che evidenziano alcune delle caratteristiche di Sfera, ma che non esauriscono le straordinarie peculiarità dei prodotti coltivati.

    Tra il 29 e il 30 giugno Quadrans ospiterà Foodchain che presenterà i diversi casi d’uso e le sperimentazioni che sta portando avanti:
  • Il 29 sarà presentato il caso della Riseria Masinari, l’ultima applicazione in ordine temporale realizzato da Foodchain. La Riseria, di tradizione familiare dal 1750, si occupa della trasformazione
    e commercializzazione di riso italiano. Con l’appoggio di un finanziamento regionale sta lavorando sul trapianto meccanico del riso, una tecnica utilizzata prevalentemente nei paesi asiatici in cui non è seminato direttamente il cereale, ma sono ‘trapiantate’ delle piantine già coltivate in serra.
    In questo senso, il sistema di tracciabilità organizzato tramite blockchain sarà un punto di riferimento e di assoluta trasparenza per il consumatore e per i differenti partner della filiera.
  • Textilechain sarà, invece, il protagonista della giornata del 30 giugno. Lo spin-off di Foodchain è attivo già dall’inizio dell’anno nel settore della moda e, in particolare, nella tracciabilità dei prodotti
    finiti in ambito tessile.
    Durante tutto l’evento sarà possibile aderire all’iniziativa https://www.adottaunnodo.it/, mentre Marco Vitale, founder di Quadrans sarà sul palco della plenaria il 30 alle 16.15.

Tra i tantissimi ospiti di Quadrans si prevede anche l’arrivo della nota figura mitologica del settore Marco Crotta che ha annunciato di presentarsi in tenuta da #pavolandia.

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Bollette 28 giorni: dopo la sentenza del Consiglio di Stato, cosa fare per avere i rimborsi?

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Buone notizie sulla vicenda delle bollette di telefonia fissa o fisso/mobile fatturate a 28 giorni e dei soldi pagati in più dai consumatori. Infatti, dopo la conferma che le compagnie telefoniche devono provvedere a rimborsare i propri clienti, il Consiglio di Stato ha sentenziato che tali rimborsi devono essere automatici.

Che cosa significa?

2 sono le tipologie di utenti coinvolti:

  • coloro che sono ancora clienti dell’operatore telefonico
  • coloro che non sono più clienti del gestore responsabile dell’ingiusto addebito perché sono passati ad altro operatore.

1° caso: se sei ancora cliente dell’operatore che ti ha inviato la fatturazione a 28 giorni

  • Per ottenere il rimborso di quanto pagato in più non devi presentare alcuna richiesta. La tua compagnia telefonica è tenuta a rimborsarti stornando le giornate pagate in più. Riceverai quindi una bolletta più bassa

2° caso: se NON sei più cliente dell’operatore che ti ha inviato la fatturazione a 28 giorni

  • Per ottenere il rimborso di quanto pagato in più, DEVI subito presentare un reclamo all’azienda chiedendo il rimborso e l’importo esatto. Il reclamo deve essere inviato con una modalità TRACCIABILE (raccomandata A/R, posta certificata (Pec), numero di reclamo). Trascorsi 45 giorni senza risposta da parte dell’operatore o di risposta insoddisfacente, è possibile chiedere attraverso le sedi territoriali Adiconsum la conciliazione paritetica, per ottenere quanto previsto dalla legge.

Il periodo che verrà considerato per il calcolo del rimborso è il seguente: 23 giugno 2017 – 5 aprile 2018.

IMPORTANTE: Per info e assistenza, contatta le sedi territoriali Adiconsum

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SALDI| Cambio di un prodotto in negozio? Cosa fare e quando

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Hai acquistato un capo e, provandolo con calma a casa, ti sei reso conto che non è di tuo gusto? Non ti piace il colore del tuo nuovo vestito? In poche parole, ti sei pentito dell’acquisto che hai fatto? Hai ancora lo scontrino con te e ti chiedi se sia possibile restituire il capo oppure cambiarlo con un altro?

E se invece, ti accorgi che il prodotto acquistato è difettoso?

Ebbene, con questo articolo vogliamo proprio parlarti di questo argomento: la possibilità di restituire i beni. Le due ipotesi sono differenti e vediamo cosa dice la legge.

Nel primo caso, il commerciante non è tenuto al cambio della merce acquistata. Questa possibilità è a discrezione del venditore. Vero è che di solito, soprattutto le grandi catene, hanno una policy aziendale che permette il cambio del prodotto, dietro esibizione dello scontrino ed entro un numero limitato di giorni.

Nel secondo caso, invece, secondo la legge, il venditore è tenuto a garantire che il bene acquistato sia esente da imperfezioni. Qualora il prodotto presentasse imperfezioni, puoi richiedere il cambio appellandoti alla garanzia legale che si applica a tutti i beni di consumo, nuovi ed usati.

Molti utenti ci scrivono e ci segnalano alcuni casi particolari, come ad esempio la seguente storia pervenuta sulla nostra pagina Facebook:

La signora S.D. ha acquistato un pigiama al costo di 35 € presso una catena di abbigliamento che consente il cambio del prodotto. Qualche giorno dopo, entro i termini consentiti, la signora si reca presso il punto vendita per rendere il prodotto ed acquistarne un altro di pari valore. Nel frattempo, subentrati i saldi, il prezzo del pigiama era passato da 35 a 25 euro. Ebbene, poiché il pigiama risultava deprezzato di 10 €, il negozio ha richiesto il versamento dei 10 € di differenza!

Cosa fare? È giusto l’atteggiamento tenuto dall’Azienda?

No, perché il prezzo che risulta sullo scontrino rappresenta il credito da utilizzare per effettuare l’eventuale cambio con un prodotto dello stesso valore.

In casi del genere, ti consigliamo di chiedere di parlare con un responsabile e di contattare la Polizia municipale (Vigili) o locale per segnalare la scorretta pratica commerciale.

In caso, di mancato riconoscimento dei tuoi diritti, rivolgiti presso una sede Adiconsum

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Eni e Poste Italiane, partnership nei servizi digitali, finanziari e di pagamento

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Roma, 22 luglio 2019 – Eni e Poste Italiane hanno firmato un Memorandum di intesa per l’avvio di una partnership di ampio respiro nel campo del digitale. L’accordo non vincolante di cooperazione riguarda anche i servizi finanziari ed è stato sottoscritto da Eni, Eni Refining & Marketing, Eni gas e luce, Poste Italiane e PostePay.

La partnership tra le due grandi aziende italiane rappresenta un primo significativo strumento di integrazione e di valorizzazione degli asset di Eni e di Poste. Si inserisce in una logica multibusiness che riguarda sia la fornitura di carburanti nelle stazioni di servizio Eni sia quella di gas ed energia elettrica, mediante l’attivazione di servizi finanziari innovativi legati ai sistemi di pagamento, nell’ambito delle opportunità offerte dalla Direttiva Europea PSDII, ed ha come principale obiettivo l’offerta alla clientela retail di una gamma sempre più estesa di nuove soluzioni di servizio e pagamento.

L’accordo prevede una serie di azioni tese a valorizzare, da una parte, gli oltre 26 milioni di carte di debito e prepagate del gruppo Poste Italiane in circolazione in Italia, dall’altra le 4.300 stazioni di servizio Eni, nelle quali transitano in media un milione di persone al giorno, nonché gli otto milioni di clienti Eni gas e luce, che generano 41 milioni di bollette annue e contano su 150 punti vendita Energy Store.

In particolare, Poste Italiane ed Eni effettueranno uno studio per la realizzazione di alcune iniziative al fine di individuare soluzioni che assicurino ai clienti la massima sicurezza e semplicità nell’esecuzione delle transazioni in modalità fisica e digitale. Lo studio, in coerenza con il quadro normativo di riferimento, riguarderà varie opzioni di servizi finanziari, quali ad esempio il pagamento dei bollettini premarcati e il prelievo di contante in combinazione con l’erogazione di carburante. Poste Italiane e Eni gas e luce, inoltre, potrebbero in futuro sperimentare nuovi sistemi di rendicontazione delle bollette mediante la tecnologia blockchain, mentre sono già attive nuove funzioni per i rimborsi alla clientela Eni gas e luce tramite l’intera rete di Poste Italiane.

In relazione alle singole opportunità che dovessero formare oggetto di valutazione, verranno messe a disposizione le informazioni inerenti alle operazioni con parti correlate, ove ne ricorressero i presupposti.

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