Grazie alla segnalazione di un consumatore scopriamo che, entrando nell’home bancking di BNL, non è permessa alcuna operazione senza prima aver accettato e, di conseguenza, autorizzato quanto previsto dal decreto MEF 343/2016, ovvero quello sull’anatocismo bancario. 
Nonostante ripetute sentenze e l’introduzione per legge del divieto di anatocismo, mai applicata dalle Banche nel silenzio della Banca d’Italia, dal primo marzo assistiamo alla reintroduzione dell’odiata regola. L’anatocismo è il calcolo degli interessi sugli interessi già maturati: il fenomeno riguarda in particolare i rapporti di affidamento su conto corrente. I titolari di conti correnti, infatti, dal primo marzo vedranno addebitatosi gli interessi anatocistici maturati per l’utilizzo del conto durante il 2016.bnl_banking_def_343_16
Le banche hanno dunque dovuto ricorrere a dei provvedimenti per adeguarsi al nuovo decreto, con delle informative che risultano però poco chiare e fuorvianti per il consumatore.  
“Per l’attivazione della modalità di addebito degli interessi in conto corrente è necessaria una sua espressa autorizzazione” è quanto si legge sulla schermata informativa di BNL: è necessario il consenso del correntista per l’addebito sul conto degli interessi per lo scoperto.
Quello che non viene espressamente specificato è che se non si concede l’autorizzazione, cliccando sul tasto “Prosegui”, non sarà possibile utilizzare l’home banking o effettuare alcuna ulteriore operazione. Il consumatore è obbligato, dunque, ad accettare l’addebito degli interessi  sul conto corrente se vuole continuare ad utilizzare tali servizi. Ci troviamo dinanzi ad una pratica commerciale scorretta perpetrata da BNL che, in maniera ingannevole e poco chiara, in questo modo carpisce il consenso del cliente. 
Il consumatore deve essere libero di decidere se accettare o meno quanto previsto dal decreto MEF, senza che questo implichi una restrizione delle sue possibilità di fruizione dei servizi. 
Codici per questa attività segnalerà il caso all’AGCM e sta valutando l’ipotesi di un’azione inibitoria nei confronti di BNL per pratiche commerciali scorrette che ledono gli interessi dei consumatori.

In merito al presente articolo dell’Associazione Consumatori CODICI, riceviamo e pubblichiamo la seguente rettifica a firma BNL Gruppo BNP Paribas:

«Gentile Redazione di Consumerismo, in merito all’articolo pubblicato sul Blog Consumerismo del 21-03-2017,  secondo cui “……entrando nell’home banking di BNL, non è permessa alcuna operazione senza prima aver accettato e, di conseguenza, autorizzato quanto previsto dal decreto MEF 343/2016, ovvero quello sull’anatocismo bancario”, BNL precisa che tale affermazione risulta priva di qualsiasi fondamento. Infatti il popup iniziale vuole fornire al cliente l’informativa sulle nuove modalità di calcolo degli interessi disciplinate dal Decreto MEF 343 e consentire eventualmente di scegliere la modalità di addebito degli interessi. Al termine del messaggio appare la scritta “PROSEGUI”, cliccando sulla quale si accede direttamente a tutti i menù operativi del sito senza alcun vincolo o limitazione».