Codici a chi li aveva proposti: un rischio per i consumatori!

“Oggi si è consumata una vittoria, passata del tutto inosservata, per tutti i consumatori – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Sono risultati inammissibili gli emendamenti che creavano un vero e proprio rischio per gli utenti”.

Recentemente infatti, erano stati presentati alcuni emendamenti (nel decreto destinazione Italia)per permettere alle imprese del settore energetico di accedere alle banche dati della morosità del settore creditizio. Gli emendamenti costituivano un serio rischio per i consumatori. Vediamo il perché.

Si prenda l’esempio di un consumatore che subisce un disservizio, oppure che contesta una bolletta perché l’importo è sbagliato. In questi casi, a prescindere dalle ragioni specifiche (a volte anche giustificate) per cui non sta pagando la bolletta, il cittadino viene comunque inserito nelle banche dati della morosità.
Se tali banche dati diventassero accessibili, il consumatore rischierebbe di vedersi negare prestiti e finanziamenti (riferibili a qualsiasi settore) perché etichettato come moroso. Un rischio concreto che i cittadini che pagano regolarmente le bollette sicuramente non meritano.

L’Associazione Codici si è anche chiesta, a emendamenti accolti, quali ripercussioni potrebbero prospettarsi per i consumatori che, per diversi motivi, sono indietro con i pagamenti.
Ad esempio, la notizia che un consumatore rimane indietro con le rate della macchina sarebbe conosciuta dalle aziende energetiche. Queste non potrebbero rivalersi in qualche modo sull’utente?

Insomma, i rischi sono diversi. Ma allora perché sono stati presentati? Cosa avevano i mente i soggetti promotori? Tali perplessità vengono rivolte dal Codici direttamente agli onorevoli che hanno proposto gli emendamenti, cioè Maurizio Bernardo, Alessandro Pagano, Nino Minardo (Nuovo Centrodestra), Filippi Busin, Stefano Allasia, Emanuele Prataviera (Lega Nord).

“Poco fa abbiamo scoperto che gli emendamenti in questione risultano inammissibili, sono stati stroncati – commenta Ivano Giacomelli, Segretario del Codici – Una grande notizia per i consumatori”.