L’inversione del trend nel cambio euro-dollaro, ma non solo, sarebbe alla base del balzo in avanti della bolletta energetica nazionale, salita a 65 miliardi di euro, 2 in più del 2011. Secondo Il Sole 24 Ore, tra il 2011 e il 2012 il prezzo del brent è rimasto intorno ai 111 dollari al barile, mentre il prezzo espresso in euro è salito dell’8,6%.

Le previsioni per il 2013 parlavano fino a qualche giorno fa di una nuova discesa della maxibolletta a 61mld, causata, oltre che da un perdurante calo dei consumi e da un nuovo rafforzamento del cambio euro-dollaro, dalla previsione di un governo relativamente stabile. Il risultato delle urne, però, potrebbe rimettere tutto in discussione.