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Consumatori

Bollette a 28 giorni, ancora pochi giorni per recedere dal contratto Sky

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No alla bolletta ogni 28 giorni
Informativa nazionale in difesa dei consumatori dagli abusi degli operatori scorretti
La bolletta a 28 giorni è una violazione dei diritti del consumatore e un abuso della sua fiducia.
La questione della fatturazione a 28 giorni anziché 30 è tornata ultimamente all’attenzione con la decisione di Sky di far pagare il proprio abbonamento mensile ogni 28 giorni, acquisendo l’8,6% in più su un canone già eccessivamente elevato.  Segue, dunque, l’esempio delle compagnie telefoniche (tutte tranne Tiscali) che utilizzano questo trucchetto per mascherare l’aumento delle tariffe. Il consumatore è costretto a pagare 13 mensilità invece che 12, con un aumento dell’8,7%.
Questa attività è unica in Europa: le compagnie che operano a livello internazionale hanno attuato questo tipo di manovra soltanto in Italia, paese in cui chi dovrebbe vigilare e regolare tali attività non è riuscito a fermarle.  Le sanzioni comminate dall’Antitrust appaiono irrisorie e ridicole.
Se paragonate al fatturato delle rispettive aziende, ci rendiamo conto che sono assolutamente minime e vengono, per questo motivo, continuamente ignorate. Anzi, in alcuni casi, le suddette compagnie telefoniche, nonostante la propria scorretta condotta, si prendono il lusso anche di presentare ricorso, mostrando un atteggiamento assolutamente intollerabile. E’ chiaro che né i richiami dell’Agcom, né le sanzioni dell’Antitrust, a dir poco insignificanti, fermeranno queste pratiche scorrette per i consumatori.  E’ necessario che i poteri di regolazione siano rivisti per garantire ai consumatori di veder tutelati i propri diritti.
Il consumatore, dal canto suo, ha la grande possibilità di cambiare operatore, scegliendo tra gli operatori virtuali telefonici e alternative commerciali alla pay tv.
Come fare per recedere? 
Come recedere da Sky entro il 30 settembre 2017 : 
Inviare una semplice comunicazione esercitando il diritto di recesso, scrivere nell’oggetto”recesso per modifica unilaterale”.
Alternative commerciali:
-netflix
-mediaset
-infinity
-website per partite in differita (pochi secondi di ritardo)
Risparmio annuale 250€
Recesso dagli operatori telefonici WindH3g Vodafone Tim:
Decorso il termine di recesso(30 giorni dalla loro comunicazione), potete comunque cambiare operatore e passare ad un operatore virtuale alternativo , per le chiamate, mentre per la rete agganciarsi alle WiFi pubbliche.
Risparmio annuale:a seconda dell’uso dal 20% al 60%.
In tutti i casi fate attenzione se avete acquistato un tablet, pc, smartphone o altri divices o servizi insieme al pacchetto telefonia o pay-tv, nei contratti si nascondono clausole vessatorie che vi impegnerebbe in caso di recesso anticipato a pagare anticipatamente.
In tutti i casi oltre alla disdetta da inviare tramite a/e al vostro operatore vi consigliamo sempre di rivolgervi  a www.codici.org.
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Consumatori

Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

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OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

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Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

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Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

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Consumatori

Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

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12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

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