Milano, 16 settembre 2015 – Al via la nuova campagna di ispezioni congiunte tra l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e il Nucleo Speciale per l’Energia e il Sistema Idrico della Guardia di Finanza per verificare la corretta applicazione delle tariffe idriche 2012-2015 da parte dei gestori del servizio1. Tra gli obiettivi principali il controllo dell’esattezza degli importi addebitati in bolletta, il rispetto degli obblighi di trasparenza delle fatture, la congruità dei dati trasmessi per la definizione delle tariffe, lo stato di realizzazione degli investimenti pianificati.
Il nuovo programma di verifiche riguarda dieci gestori distribuiti su tutto il territorio nazionale e prosegue l’attività già svolta nel 2014 su altre dieci realtà (tra cui cinque di grandi dimensioni con più di 100 mila utenti) che ha portato all’accertamento di diverse irregolarità, anche dell’ordine della decina di milioni di euro, e che al termine dei procedimenti avviati potrà portare alla riduzione della tariffa applicata e a provvedimenti sanzionatori.
Nel dettaglio, con la delibera 432/2015/E/idr vengono avviate quattro verifiche per esaminare i costi e i ricavi dichiarati dai gestori per definire le tariffe, la correttezza degli importi addebitati in bolletta e il rispetto degli obblighi di trasparenza. Inoltre si andrà ad analizzare la congruità degli importi richiesti a titolo di deposito cauzionale e lo stato di realizzazione degli investimenti pianificati, ma saranno effettuati anche controlli presso le realtà interessate dal processo di avvio della gestione unica del servizio (prevista dal decreto ‘Sblocca Italia’), verificando lo stato di consegna degli impianti al gestore unico d’ambito e il rispetto delle tempistiche previste.
Con la delibera 433/2015/E/idr sono state poi stabilite ulteriori sei verifiche ispettive per alcuni dei gestori, compresi i Comuni, che non avendo rispettato tutti gli obblighi di trasmissione dei dati per la definizione della tariffa (o che rientrano nei casi per cui è escluso l’aggiornamento tariffario) si sono visti applicare dall’Autorità la riduzione della tariffa del 10% o il divieto di aumentare le tariffe applicate.
Le deliberazioni 432/2015/E/idr e 433/2015/E/idr sono disponibili sul sito www.autorita.energia.it
1 Le funzioni dell’Autorità nella regolazione e nel controllo dei servizi idrici sono state definite con il Dpcm 20 luglio 2012. Nella regolazione dei servizi idrici vengono comprese tutte le attività di captazione, potabilizzazione, adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione. La regolazione della “risorsa acqua” invece è direttamente correlata alle politiche ambientali e dunque non compete all’Autorità. Obiettivo dell’Autorità è definire, attraverso una regolazione stabile, certa e condivisa, un sistema tariffario equo e trasparente, che garantisca gli investimenti necessari, un servizio efficiente e di qualità e la tutela dei clienti finali, anche salvaguardando le utenze economicamente disagiate. L’Autorità non definisce direttamente le tariffe applicate dai gestori del servizio, ma in base a criteri individuati a livello nazionale approva le proposte tariffarie dei soggetti competenti, considerando anche i previsti piani di investimenti in infrastrutture.
Per il periodo 2012/2013 è stato approvato un primo Metodo Tariffario Transitorio, mentre per il biennio in corso (2014/2015) si è applicato il cosiddetto Metodo Tariffario Idrico, MTI, omogeneo su tutto il territorio nazionale. Con l’MTI l’Autorità ha approvato le tariffe 2014/15 proposte per circa 2mila gestioni che servono 50 milioni di utenti, attivando investimenti per oltre 5,5 miliardi di euro, pari al valore di tutti gli impianti finora esistenti.