Secondo Cottarelli, buona parte delle partecipate sono in cattive acque e, se la grande Enel ha svenduto le bollette non pagate da quarant’anni, è facile prevedere cosa succederà alle altre.

Quelli che ci vendono, o distribuiscono gas e luce sopravvivono sulle cospicue rendite, garantite dalle nostre bollette, presenti e future. Siamo noi a pagare gli operativi e i tronfi consigli di amministrazione, decisi dai partiti. 

Chi vuole venderci, al telefono, ricorre a metodi tutt’altro che trasparentihttp://edoardobeltrame.com/2014/07/21/occhio-alle-proposte-telefoniche/ e per lettera, libera la fantasia.

Approfitta sempre, ma a ragione, dell’impreparazione dell’utente, che, solitamente, sa a spanne quanto spende, ma non ha neppure idea di quanto consuma, e quindi non é in grado di capire le proposte che gli fanno.

Ricordo la differenza tra un contratto di maggior tutela e uno di mercato libero : nel primo caso è l’Autorità a stabilire trimestralmente le tariffe, mentre l’altro è un contratto tra privati, nel senso che i contraenti sottoscrivono condizioni che devono essere prima capite, e poi, opportunamente valutate prima di accettarle, cosa che quasi nessuno fa, e poi si pente!

Si pente quando, dopo un anno, fa i conti; le bollette dei contratti di mercato libero per uso domestico, come riconosciuto dalla stessa Autorità, risultano infatti più salate.

Le nuove offerte propongono di bloccare, senza magari neppure indicarle, le tariffe per due anni, così, dicono, ci mettiamo al riparo da guerre e carestie.

Le proposte arrivano in estate, quando il prezzo dell’energia s’impenna e così, se accettiamo, la strapagheremo per due anni.

Alcune offerte promettono un risparmio 2€/MWh; non ci dicono però che il consumo annuo di una famiglia tipo è inferiore a 3 MWh e quindi parliamo di due caffè!

Sono dedicate agli utenti con contratto tutelato e comprendono svariati gadgets: lampadine a basso consumo, torbide polizze assicurative, tessere cinema o carburanti, carte fedeltà e punti da convertire in buoni spesa, buoni sconto per acquisto di elettrodomestici, insomma tutte cose che con l’energia che paghiamo hanno poco a che vedere gadgets

Il cliente, poi, non deve perdere la fantastica occasione, ma deve accettare entro il….!

Il servizio non migliora: se non vengono a leggere il contatore, il servizio di lettura lo paghiamo egualmente e, se non facciamo l’auto-lettura, ci fatturano consumi stimati, presenti e futuri.

Studiate bene la faccenda prima di aderire, e nel caso accettiate, preparatevi ad una serie di inconvenienti del tipo ricevere per mesi due bollette per lo stesso consumo, pagare due volte e chiedere il rimborso, dopo mesi passati a imprecare con i call-center. Stessi inconvenienti patiti per la telefonia, che ha fatto scuola.