La riforma della bolletta elettrica è appena entrata in vigore e chi consuma di meno sta pagando di più; quindi a subirne le conseguenze sono stati i ‘piccoli consumatori’ di energia che magari hanno fatto proprio per risparmiare interventi di efficienza energetica tipo sostituzione infissi, lampadine a basso consumo e quant’altro-. Questo il risultato della riforma tutto pro- operatori messa in atto all’autorità per l’energia che entrata in vigore a gennaio,sta facendo una vera e propria macelleria sociale. I consumatori avranno notato che i costi di rete e gli oneri di sistema sono schizzati alle stelle. Ecco il risultato delle modifiche tariffarie volute dall’autorità.

Di seguito a confronto tre bollette di consumatori domestici, residenti non residenti e in zone diverse del Paese:

 

A tutto questo si aggiunge che grazie al Governo e ad un appassionato gruppo di parlamentari lobbysti degli  operatori, si cancella definitivamente per  20 milioni di utenti e 4 milioni di piccole e medie imprese   il mercato tutelato,  aumentando esponenzialmente del 20% il costo della bolletta!

Sarà difficile far quadrare i conti per famiglie e PMI che arrancano già per arrivare a fine mese!  le chiacchiere e le promesse di Renzi di ridurre del 10% le bollette si sono al solito rivelate fandonie. Insomma 2 le scelte ‘obbligate’ (entrambe a discapito dei consumatori) , o passare ad un gestore appartenente al mercato libero con aumenti ceri di circa il 20% o accettare il “servizio di salvaguardia” che sarà anche più costoso.

Non ultimi fatti da prendere in considerazione, il canone RAI in bolletta, dai risvolti ancora sconosciuti e misteriosi  e la possibilità per alcuni gestori di interrompere subitaneamente l’erogazione del servizio in tempi brevissimi e senza il minimo garantito di energia per la sopravvivenza in caso di morosità, insomma chi si trovasse in temporanea difficoltà a pagare potrebbe subire un vero e proprio black out! “Siamo sconcertati” commenta Luigi Gabriele del Codici “che un parlamentare in particolare il SENATORE Tomaselli, relatore del DDL concorrenza durante la nostra audizione ci abbia apostrofato in malo modo, dicendoci che siamo contrari alle liberalizzazioni e abbia addirittura asserito che non c’èra nemmeno la necessità di ascoltarci visto che loro fanno quello che ritengono utile. Allora diciamo al Senatore Tomaselli, che anche noi ci ricorderemo di quelli che ci hanno aumentato le bollette, soprattutto quando andremo a votare!” Conclude