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Bollette della luce, il mercato tutelato oltre ad essere più caro è anche nucleare!

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Commento di Simone Lo Nostro, Direttore Mercato & ICT di Sorgenia
17 ottobre 2018 – Pochi giorni fa Arera ha comunicato l’ennesima tornata di rincari delle tariffe. Nel 2018 luce e gas costeranno agli italiani, che non sono passati al mercato libero, circa 100 euro in più rispetto al 2017. Non solo: l’aumento si ferma per ora a 100 euro perché l’Autorità ha bloccato ulteriori incrementi, finalizzati a incentivare le fonti rinnovabili, che però presto si sommeranno ai costi in bolletta. È perciò molto probabile che le tariffe cresceranno ancora nei primi mesi del 2019. Soprattutto se la dinamica dei prezzi delle materie prime continuerà a seguire questo trend di aumento costante.
Oggi una famiglia media* per avere luce e gas in casa spende oltre 1.600 euro l’anno. Una cifra che, al giorno, costa meno del parcheggio dell’auto in città per due ore o di due corse di metro e un cappuccino al bar.
È possibile comunque risparmiare: in pochi minuti sul web si trovano offerte di luce e gas molto convenienti rispetto alle tariffe del mercato tutelato, il prezzo cioè che pagano ancora 25 milioni di consumatori italiani. Offerte cha danno la certezza di un prezzo fisso e non la variabilità di un prezzo legato ai costi delle commodity (ovvero gas, petrolio e carbone) o allo stato di salute delle centrali nucleari francesi o svizzere (che dovrebbe generare anche più ansia dell’aumento dei prezzi).
Vale la pena ricordare che quando si ha un contratto energetico nel mercato tutelato, con tariffe definite dall’Autorità, si sta implicitamente finanziando anche le tanto vituperate centrali a uranio radioattivo che, certo, non sono in Italia ma a qualche decina di chilometri dal confine italiano. Scegliendo offerte di energia verde sul web, invece, non solo si risparmia, ma si ha la certezza che quell’’energia provenga da fonti sicure, pulite e rinnovabili.
Infine, occorre sfatare la convinzione di chi, dopo tanti anni, pensa ancora che cambiando fornitore resterà senza luce o gas. Tra i numerosi risvolti negativi che, per i venditori e a mio avviso anche per i clienti, ha il fatto che la distribuzione di luce e gas sia in regime di monopolio, quello positivo è che cambiare fornitore non significa intervenire su tubi o cavi. Quelli restano sempre gli stessi, nessuno li tocca, nessuno li cambia. L’energia non funziona come l’ADSL: i consumatori non restano senza per giorni se cambiano operatore energetico.

 

Luce e gas a casa saranno sempre disponibili, solo che si paga un altro fornitore. Si può cambiare o tornare indietro con un solo mese di preavviso. Nessuno potrà, legalmente, addebitare costi (caso più unico che raro se paragonato ad altre pratiche come cambiare fornitore di telefonia, dati, voce o rinegoziare un mutuo o una assicurazione…). Con l’avvento delle offerte digitali, basta saper scegliere le offerte più adatte alle nostre abitudini.

 

*formata da 4 componenti, con un contatore da 3kW e consumi annui di luce per 2.700 kWh e gas 1.400 smc

 

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Mobile App: il caso dell’App Eni Gas & Luce mette in evidenza le criticità relative alla tutela dei dati personali

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Sono necessarie regole più stringenti e una corretta informazione agli utenti sui diversi sistemi di acquisizione.

Non ha tardato ad arrivare la risposta di Eni Gas & Luce a quanto riportato dai giornali con riferimento alla segnalazione avanzata dalla Federconsumatori sui sistemi di accesso alla loro applicazione per smartphone e tablet.

Già in sede di riscontro alla diffida che la nostra Associazione ha inviato alla Società, la stessa negando ogni tipo di responsabilità, sottolineava che “il sistema operativo denominato Android, sviluppato da Google per numerosi dispositivi mobili, presenta alcuni vincoli di ordine tecnico non escludibili e, quindi, inderogabili da parte degli sviluppatori di applicazioni che funzionano su tale sistema. Tra questi vincoli è ricompresa la necessità di consentire ad Android – imposizione di ordine puramente tecnico – di accedere ai contenuti multimediali e file direttamente sul dispositivo dell’utilizzatore […]”.

Ci preme ribadire che la nostra è una battaglia contro un sistema, assai diffuso, di acquisizione dei dati che vìola in modo palese i diritti di riservatezza degli utenti.

Accogliamo, pertanto, con estremo favore e seguiremo in modo dettagliato l’iter decisionale stabilito dal Garante della Privacy che ha chiesto a Google di fornire entro 15 giorni dalla comunicazione osservazioni e chiarimenti sulla vicenda.

Alla luce degli accadimenti sopra evidenziati, la Federconsumatori ha avviato un monitoraggio dei sistemi (tra cui spiccano le applicazioni scaricabili per i dispositivi mobili) che non solo richiedono in modo totalmente arbitrario l’accesso ai dati personali e sensibili (tra cui ad esempio il codice IBAN, gli stili di vita assunti, etc.) degli utenti che usufruiscono dei servizi delle piattaforme interessate, ma che cedono tali informazioni a società terze non meglio definite (quali ad esempio società assicurative).

È opportuno rilevare e contrastare con adeguati strumenti e con il supporto del Garante per la protezione dei dati personali tutte le criticità collegate a tali sistemi.

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Antitrust apre istruttoria contro GOOGLE su segnalazione di ENEL X

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Nella riunione dell’8 maggio 2019 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy S.r.l. (nel complesso indicate come Google) per accertare un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 del TFUE. 

Ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. 

Google, tramite il sistema operativo Android, detiene una posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device ed avrebbe rifiutato di integrare nell’ambiente Android Auto la app “Enel X Recharge”, sviluppata da Enel per fornire agli utenti finali informazioni e servizi per la ricarica delle batterie delle auto elettriche. 

Android Auto consente ai possessori di smartphone Android di utilizzare in maniera facile e sicura alcune app e funzionalità del telefonino quando sono alla guida di un veicolo. Pertanto, l’esclusione della app Enel X Recharge da Android Auto riduce la fruibilità di tale app da parte degli utenti e limita le possibilità di questi ultimi di usare le utilità della app, tra cui la prenotazione delle colonnine di ricarica. 

L’interesse di Google sembrerebbe quello di difendere e rafforzare il modello di business della propria app Google Maps, che offre una vasta gamma di servizi agli utenti finali, tra cui anche informazioni sulla localizzazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e indicazioni su come raggiungerle. Google Maps rappresenta altresì un punto di accesso agli utenti finali nonché al flusso di dati generato dalle attività degli stessi. 

Il procedimento si concluderà entro il 30 maggio 2020. 

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La lotta alla ludopatia approda a Genova. #nonfaredellatuavitaungioco

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Sabato 18 maggio 2019 dalle ore 15.00 alle 20.00

Il Tour di “Non Fare della Tua Vita un Gioco” fa tappa a

GENOVA in Piazza Giacomo Matteotti

15 maggio 2019 – Dopo le tappe di Roma, Milano, Cagliari prosegue il tour itinerante di “Non Fare della Tua Vita un Gioco”, il progetto coordinato da Adiconsum e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MPLS), realizzato in collaborazione con altre associazioni dei consumatori .

Il Tour propone attività di informazione e di sensibilizzazione per i cittadini, sulla prevenzione del Gioco d’Azzardo patologico, e  girerà l’Italia con un divertente percorso ludico-esperienziale che consiste in una serie di prove di logica e di abilità, stimolando nei partecipanti riflessioni sul gioco consapevole e moderato.

Lo stand ospiterà anche gli atleti e i campioni sportivi, accompagnati da Ingrid Van Marle, campionessa olimpica di pattinaggio nonché Presidente di Amova Liguria(Associazione Medaglie d’Oro al Valore Olimpico) e da Kevin Albonetti, Presidente Sezione Giovani di Genova di A.N.A.O.A.I. (Associazione Nazionale Atleti Olimpici Azzurri d’Italia).
 Agli atleti e ai campioni presenti i ragazzi potranno porre domande, chiedere autografi e scattare selfie.
Ti aspettiamo
SABATO 18 MAGGIO 2019 DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 20.00
PIAZZA GIACOMO MATTEOTTI a GENOVA

con i giochi di logica e abilità e con gli atleti e i campioni sportivi.

Non mancare all’appuntamento.
Vieni a scoprire come giocare consapevolmente e  responsabilmente.
Ringraziamo per la collaborazione il Comune di Genova nelle persone di Matteo Campora (Responsabile Rapporti con le Associazioni Consumatori); Paola Bordilli (Assessore alle Attività produttive e al Commercio; Stefano Anzalone (Delegato alle Attività sportive).

#nonfaredellatuavitaungioco

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