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Bollette e comportamenti illeciti: cosa rispondono Acea e Comune di Roma a questi utenti?

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Roma, 7 settembre 2016. Sta suscitando molto clamore il caso della bolletta Acea da oltre 65.000 euro inviata al fotografo Daniele Daniele Cametti Aspri, che si è rivolto anche alla nostra associazione
http://sosonline.aduc.it/lettera/bolletta+acea+65+000+euro_279250.php

Il caso è solo la punta di un immenso iceberg, testimoniato dalle decine di domande che settimanalmente pervengono alla nostra associazione. Ecco alcuni casi che ci sono stati sottoposti negli ultimi giorni.

Un utente riceve a metà luglio da Acea una lettera ordinaria, datata 24 maggio, in cui si scusano delle fatture non consegnate con regolarità e avvisano che il conguaglio ha portato ad un saldo di 3.180,34 euro. La scadenza è 20 giugno, ma la fattura arriva dopo tale data. Il conguaglio parte dal 30 novembre 2012. Telefona al call center dove viene aperta la contestazione, chiesta la rateizzazione e l’operatrice le suggerisce di rivolgersi ad un avvocato.
Senza la prevista raccomandata di preavviso, subisce il depotenziamento del contatore.
Si precipita a Piazzale Ostiense, sede Acea, dove la contestazione aperta dal call center nemmeno risulta e nemmeno -dicono- è possibile aprirla ora perché “i termini sono scaduti”.
Per riattivare la corrente deve pagare il 60%, quindi 1.908, 20, somma di cui non dispone e quindi secondo Acea deve rimanere ad oltranza senza corrente. Cosa risponde Acea a quest’utente?

Altro caso: una coppia con una bambina di un anno rimasta senza corrente per via di un disguido burocratico nel passaggio tra vecchio e nuovo proprietario. Addirittura ad Acea risulta che il cliente ha esercitato il diritto di ripensamento, evento del tutto falso. Cosa risponde Acea a quest’utente?

Altro caso ancora che ci è pervenuto:
Ho ricevuto al mio vecchio indirizzo che ho lasciato 3 anni fa, una bolletta Acea emessa il 07.07.2015 per il periodo di fatturazione 01.10.-31.12.2008 per un ammontare di €735,77.
Controllando tra le vecchie bollette, risultano tutte pagate, e alla chiusura del contratto avvenuto nel 2013 non mi era stato rilevato nessun conguaglio. Inoltre, proprio alla chiusura del conto ho notato che il numero d’utenza non corrisponde. L’operatrice Acea non ha trovato nel loro database il mio vecchio numero d’utenza. Ho inviato loro una lettera contestando la fattura e dicendo anche che dopo 7 anni c’è la prescrizione. Cito parte della loro risposta: ‘…non ci è possibile accogliere la sua richiesta di applicazione dei termini di prescrizione relativa alla fattura di conto finale no. xxx emessa il 07/07/15 di €735,77, che contabilizza i consumi dal 1/10/2008 al 31/12/2008, in quanto gli stessi risultano già restituiti nelle precedenti fatturazioni. Pertanto sulla base di quanto sopra descritto, la fattura no. …, emessa il …, risulta essere di sua competenza.’
Premesso che mi chiedo come sia possibile un tale consumo di energia elettrica in 3 mesi in un nucleo familiare composto da due persone una delle quali aveva all’epoca 87 anni, ritengo che le fatturazioni incongrue e disarticolate rispetto ai numeri di utenza siano effettivamente un abuso da parte di Acea. Cosa risponde Acea a quest’utente?

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Consumatori

Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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