Alcune associazioni tra cui CODICI si sono opposte alla sua introduzione. Stallo per il sistema indennitario (Coefficiente di Morosità), il super cervellone voluto da AEEG sui morosi, cioè il meccanismo che riduce il rischio d’impresa degli operatori del gas e dell’energia, trasformando chi non ha pagato una bolletta perchè arrivata in ritardo o perché soggetto a contratto truffa, in moroso a spese della CCSE “Cassa conguagli del servizio elettrico” (ovvero la cassa di tutti i consumatori).

Il sistema prevede l’applicazione al cliente finale del 58% del credito insoluto verso il venditore che si è lasciato viene coperto dalla CCSE, che restituisce i soldi al vecchio venditore senza chiedersi nemmeno perchè il consumatore non ha pagato.

A detta dell’AEEG il Sistema indennitario persegue l’obiettivo di limitare i comportamenti opportunistici di singoli clienti finali che, una volta cambiato fornitore, non adempiono al pagamento delle ultime fatture o degli eventuali conguagli (turismo energetico).

Per Aeeg lo scopo è anche la limitazione dell’impatto negativo del rischio creditizio sull’attività della vendita al dettaglio e, di conseguenza, sui prezzi praticati nei confronti di tutti i clienti finali e per lo sviluppo della concorrenza.
Per questo motivo l’AEEG ha effettuato un ricorso in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Lombardia, chiedendone da subito una sospensiva.

Il Sistema indennitario cosi come disegnato, si applica ai clienti della Bassa tensione ed è gestito da AU (Società pubblica del gruppo GSE che gestisce il mercato tutelato e lo sportello al consumatore, gruppo costato ai consumatori, dal 2009 al 2011, 144 mln di euro per il solo suo funzionamento).

La sentenza n.683/13 del Tar Lombardia promossa da un ricorso di Edison ha messo in discussione l’entrata in vigore del sistema che ad oggi rimane congelato, con buona pace di quelli che hanno inventato il concetto di turismo energetico (Enel in primis).

Il Tar con la sua pronuncia ha addirittura messo a rischio l’esistenza stessa dell’Aeeg dicendo che non può entrare nei rapporti contrattuali tra parti. In questo modo, invece, Aeeg era arrivata a definire addirittura quando far rimborsare la morosità di un cliente, senza chiedersi il perché della morosità e legandolo del tutto al fenomeno del turismo energetico. Tutto ciò senza mai neanche chiedersi se la morosità è, ad esempio, potrebbe essere legata ad un contratto non richiesto, ad una mancata lettura o conteggio da parte di un distributore.

In sostanza, con la scusa di evitare il rischio di ricarico sui consumatori onesti da parte degli operatori, Aeeg vuole azzerare il rischio d’impresa degli operatori mettendo a rischio tutto l’assetto regolatorio a tutela del consumatore sino a qui prodotto e forse anche la sua stessa esistenza.

Continuiamo ad opporci all’introduzione di questo sistema come quello del registro dei Morosi(BICSE), ritendendo che il codice civile dìa già gli strumenti per coloro che forniscono un servizio e non vengono pagati. Il Codice civile garantisce anche coloro che sono soggetti a truffe o storture del mercato che non vengono sanzionati adeguatamente. Per questo l’introduzione del C/Mor o del BICSE determinerebbe un ingiusto sbilanciamento dei diritti e dei rapporti contrattuali, tutti a favore degli “incumbent del mercato”, a danno dei consumatori e del mercato stesso.

Chiediamo ad AEEG di fare un passo indietro, ed anzi gli chiediamo di promuovere maggiori sanzioni per coloro che non garantiscono la “vera” liberalizzazione del mercato e per i distributori sempre più monopolisti ingiustificati.
Come chiediamo al Governo che il ruolo degli operatori del mercato libero, passi da semplice sostituto d’imposta ad attore “vero”, con possibilità di fare bene il proprio bussiness e dare maggiore vantaggi economici ai consumatori.

di Luigi Gabriele – relazione esterne e affari regolatori Codici-